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Di che parlano i giornali di tutto il mondo: Stati Uniti
The Progressive
The Progressive
Stati Uniti
Agosto 2008

Stati Uniti
Insegnare nell'era Bush

"Insegno da undici anni. Ho sempre pensato che il mio fosse il lavoro più bello del mondo. Prima, alla fine di una giornata, mi sentivo carica. Ora sono quasi sempre demoralizzata. Cos'è cambiato? Sicuramente gran parte della responsabilità è di No child left behind". The Progressive pubblica la denuncia di Susan J. Hobart, un'insegnante del Midwest.

Secondo Hobart, uno dei difetti principali della riforma scolastica introdotta dall'amministrazione Bush nel 2001 è di non tenere conto dell'individualità degli studenti.

"I ragazzi hanno abilità e provenienze diverse, ma devono fare tutti lo stesso test. Anche quelli che sono arrivati da poco negli Stati Uniti e non sono madrelingua inglesi. Provate a immaginare di fare un test di cinque giorni in francese quando vivete a Parigi solo da pochi mesi. No child left behind", conclude l'insegnante, "ha un solo metro di giudizio e tratta i ragazzi come numeri, senza tenere conto del loro punto di partenza e dei loro progressi. Questo è il sintomo di un problema più grande: l'attacco all'educazione pubblica. La legge punisce la scuola pubblica per dimostrare che quella privata è migliore. Ma sono ottimista: si può ancora tornare indietro".

Newsweek
Newsweek
Stati Uniti
18 agosto 2008

Stati Uniti
Il buono di Bush

"Da 23 mesi consecutivi l'indice di gradimento del presidente Bush nei sondaggi è inferiore al 40 per cento. Oggi è al 32 per cento. A prescindere da quello che fa o da quello che succede nel mondo, l'opinione pubblica pensa che Bush sia stato un fallimento".

Una convinzione che secondo Fareed Zakaria, il direttore di Newsweek International, rischia di spingere il prossimo presidente a commettere lo stesso errore che Bush commise nel 2001: fare terra bruciata di tutto ciò che era associato al suo predecessore. "Ma non si può tornare al 2001", avverte Zakaria. "Il prossimo presidente dovrà valutare cosa accettare o modificare della politica estera di Bush". Secondo Zakaria l'opinione pubblica si è concentrata sugli errori iniziali di questa amministrazione trascurando le novità positive degli ultimi anni, mentre in realtà c'è molto da salvare.

"La politica estera più odiata e contestata è stata quella del primo mandato di Bush: l'invasione dell'Iraq, il rifiuto dei trattati, della diplomazia e del multilateralismo. Ma in seguito molte di queste decisioni sono state modificate, abbandonate o rovesciate. Oggi la politica estera statunitense è più assennata, moderata e tradizionale. Su molte questioni, il prossimo presidente dovrebbe seguirla".

Colorlines
Colorlines
Stati Uniti
Luglio/agosto 2008

Stati Uniti
Eroi moderni

"I film di fantascienza stanno cambiando. I protagonisti non sono più uomini bianchi ossessionati dalla conquista di altri mondi per difendere la gloria della civiltà occidentale. Alcuni registi indipendenti come Alex Rivera e Jennifer Phang, entrambi premiati all'edizione 2008 del Sundance film festival, hanno diretto film di fantascienza che contengono alcuni elementi di critica politica e sociale", scrive Colorlines. Le due pellicole, Sleep dealer di Rivera e Half-life di Phang, sono ambientate nel futuro, in un mondo apocalittico colpito da disastri ambientali e crisi economiche in cui la tecnologia non è più controllata dall'uomo.

"Tuttavia i due registi non lasciano lo spettatore senza speranza. Si servono invece di eroi, lontani dai soliti cliché, che infondono fiducia nelle possibilità di riscatto dell'essere umano attraverso l'immaginazione e le possibilità rivoluzionarie della tecnologia".

I protagonisti delle nuove saghe fantascientifiche perseguono tenacemente la loro visione delle cose e si oppongono al corso predeterminato degli avvenimenti: "Invece di arrendersi al futuro, Sleep dealer e Half-life ci suggeriscono di negoziare un'altra maniera di vivere nell'epoca del caos globale", conclude il giornale.

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