Internazionale

venerdì 10 febbraio 2012 aggiornato alle 14.52

Internazionale verde

Dai nostri inviati in Niger. Terzo giorno

  • 31 agosto 2010
  • 10.55

Cara redazione,

vi scriviamo dalla provincia nigerina: dopo un viaggio burrascoso, per la pioggia torrenziale che ci ha costretti a fermare l’auto sul ciglio della strada, siamo approdati a Dosso, capoluogo distrettuale a sud-est di Niamey. In questo territorio è ospitata la “nostra” piantagione.

Stamattina ci siamo dedicati alla scoperta degli aspetti tecnici del progetto di forestazione tramite la visita all’Inran (Istituto nazionale di ricerca agronomica del Niger) dove abbiamo incontrato Aboubacar Ichaou, direttore di dipartimento e controparte tecnico-istituzionale di Tree Nation.

Dopo le presentazioni di rito, la descrizione che ci fa della nascita e realizzazione dei primi anni del progetto è lunga e dettagliata e ricostruisce una storia di successi in un contesto difficile sotto molti profili, non solo di carattere forestale. Senza scendere in particolari vi diciamo però che Mr. Ichaou è stato decisamente esaustivo nell’illustrarci soprattutto gli scopi dell’iniziativa: la lotta alla desertificazione, il ripristino della fertilità del suolo e la creazione di reddito.

Molto interessante è stata comunque l’intera visita al complesso dell’Inran, dove non si trova solo l’ufficio di Ichaou, ma anche un laboratorio di produzione di couscous interamente gestito da donne, alcune serre e un vivaio.

Dopo il nostro solito imbarazzante pasto sotto gli occhi digiuni di Abdou, abbiamo recuperato Raymond, una new entry del viaggio, ecoturista sostenitore di Tree Nation, proveniente da Maastricht e che passerà tre settimane in piantagione. L’avergli dato un passaggio fino a Dosso ha movimentato l’atmosfera della comitiva e incrementato il numero di lingue parlate in macchina, ma ha anche sbilanciato ulteriormente i rapporti di genere.

Sulla via per Dosso ci siamo poi fermati a vedere le cosiddette “ultime giraffe dell’Africa Occidentale”, che poi non siamo affatto sicuri che siano le ultime, ma tutti le definiscono così e quindi noi ci accodiamo – in effetti alcuni di noi hanno riscontrato un atteggiamento particolarmente scaramantico nel loro comportamento.

Della pioggia stile monsone vi abbiamo già detto quindi non ci resta che salutarvi e riaggiornarci a domani con notizie fresche di piantagione (sempre che le enormi blatte che ci circondano non decidano altrimenti).

Internazionale ha mandato due abbonati in Niger a vedere cosa succede nella piantagione di alberi che stiamo facendo nascere a Dosso. II progetto, in collaborazione con l’ong Tree Nation, serve a combattere il riscaldamento globale. I due lettori sono Valentina Valle Baroz, appassionata di Africa, e l’agronomo Luca Colombo. Ci racconteranno la loro esperienza a Ferrara, durante il festival di Internazionale. Questo è il loro diario.

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