Sylla è a capo della squadra del centro per la cura dell’ebola di Makeni, in Sierra Leone. (Daniel Jack Lyons)
  • 14 Gen 2016 12.47

Sopravvivere all’ebola

14 gennaio 2016 12:47

Il 14 gennaio l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha annunciato la fine dell’epidemia di ebola nell’Africa occidentale, dopo che il virus è stato definitivamente debellato anche in Liberia. Si è trattato della più grave epidemia di ebola della storia, che ha causato almeno 11.315 morti.

I tre paesi più colpiti dal virus sono stati la Liberia (4.809 morti), la Sierra Leone (3.955 morti) e la Guinea (2.536 morti). La Banca mondiale ha valutato l’ammontare delle perdite del prodotto interno lordo (pil) per questi tre stati in 2,2 miliardi di dollari.

Tra luglio e agosto del 2015 il fotografo e ricercatore Daniel Jack Lyons ha realizzato un reportage tra i sopravvissuti al virus in Sierra Leone e Liberia. Le persone hanno raccontato le loro storie, ricordando come hanno dovuto combattere non solo la malattia, ma anche le superstizioni e i pregiudizi che le hanno spesso condannate all’isolamento e all’abbandono. Lyons ha lavorato in stretto contatto con le comunità locali, usando la tecnica del photovoice, una combinazione di fotografia e discussioni di gruppo ispirate ai movimenti di base.

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