Una donna musulmana nel centro sanitario gestito dal Ccm (Comitato collaborazione medica), nel villaggio di Anole, nella regione di Oromia. In Etiopia ci sono oltre 25 milioni di musulmani; l’Islam è la seconda religione nel paese dopo il cristianesimo. La maggior parte dei musulmani sono di origine sunnita. (Francesco Cocco)
  • 16 Mar 2016 13.07

La lotta dell’Etiopia contro l’aids

16 marzo 2016 13:07

In Etiopia negli ultimi anni sono stati fatti molti passi in avanti nella lotta alla diffusione del virus dell’hiv, ma i passi ancora da fare sono molti. Tra il 2009 e il 2013 i nuovi casi di hiv si sono ridotti del 57 per cento, grazie a maggiori investimenti nella creazione di ospedali e di centri di cura, nella formazione degli operatori sanitari e nella diffusione delle informazioni per la cura della malattia che hanno portato sempre più persone a ricorrere agli ospedali. Ma si stima che ci siano ancora 800mila persone affette da hiv e la malattia rappresenta la seconda causa di morte nel paese.

Il fotografo Francesco Cocco è andato in Etiopia dal 10 al 16 febbraio insieme all’associazione Aidos, nell’ambito del progetto Increasing Italy’s commitment to the Global fund to fight aids dell’Osservatorio aids.

pubblicità

Da non perdere

A Idomeni una crisi umanitaria è affrontata con le ruspe
Obama premia il Vietnam con le armi ma scorda i diritti umani
Claudio Giovannesi racconta una scena di Fiore

In primo piano