immigrazione 16 novembre 2009

La crisi economica inverte la rotta dei soldi e dei migranti

C’era una volta un giovane messicano che lasciva il suo paese, affrontava un viaggio pericoloso per arrivare nei ricchi Stati Uniti e da lì - anche se clandestino - mandava soldi per sostenere la sua famiglia che era rimasta a casa. Oggi, in tempi economicamente più difficili, i ruoli si stanno invertendo.

Secondo il New York Times sono sempre di più gli immigrati irregolari messicani che ricevono soldi da casa per andare avanti. E così un flusso sempre più importante di dollari va dal Chiapas e dalle regioni povere del Messico verso la California, la Florida e altri stati ad alta immigrazione.

Anche i flussi di persone cambiano rotta. Dall’Africa, centinaia di persone scelgono l’America Latina come destinazione, scoraggiati dalle misure di sicurezza dell’Europa. Messico, Guatemala Argentina e Brasile sono i principali scali, talvolta come prima tappa per gli Stati Uniti, altre volte come destinazione finale.

Paesi come l’Argentina ci sono abituati: nel novecento hano accolto centinaia di migliaia di italiani, e ancora oggi le loro politiche migratorie sono decisamente più favorevoli di quelle di molte nazioni europee.


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