“La presunta passione del premier italiano Silvio Berlusconi per le giovani attrici e le modelle di biancheria intima gli costerà centinaia di milioni di euro se sua moglie avrà la meglio nella causa di divorzio”, scrive il Globe&Mail. “Veronica Lario ha chiesto al marito un assegno di mantenimento di 43 milioni di euro all’anno. Se il giudice dovesse accontentare le richieste della Lario sarebbe il divorzio più costoso della storia”.
L’Economist, invece, descrive il nuovo impero dell’azienda italiana dell’energia Eni. “L’Eni sta crescendo. Il 23 novembre ha annunciato l’acquisizione di quote azionarie in alcuni giacimenti ugandesi controllati dalla Heritage oil, una piccola società di esplorazioni petrolifere. In ottobre aveva annunciato la scoperta di un grande giacimento di gas offshore in Venezuela e ha festeggiato la conquista di un’importante progetto in Iraq. L’Eni controlla anche uno dei più grandi giacimenti di petrolio scoperti in tempi recenti: quello di Kashagan, nel mar Caspio. Nel 2012 la società italiana potrebbe produrre 2,1 milioni di barili di greggio al giorno, contro gli 1,8 milioni del 2008. Ma l’azienda comincia a dare segni di fatica.









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