In Francia, come in gran parte dell’Europa occidentale, tra cui l’Italia, si moltiplicano le operazioni a favore del “decoro cittadino” e della “sicurezza”, obiettivo da raggiungere non con politiche contro la povertà, ma con azioni contro i poveri.
Il gruppo Survival “collettivo a geometria e motivazione variabile, non privo di interrogativi esistenziali” ha documentato fotograficamente le fatiche di amministrazioni comunali, banche, commercianti e altri privati cittadini per impedire alle persone - senza fissa dimora a no - di mettersi a sedere dove non previsto dalla legge.

“Questa violenza studiata a tavolino, indifferente alle sofferenze altrui è una risposta silenziosa e paradossale alla precarietà più profonda. Queste iniziative (collettive, private o pubbliche) contribuiscono al degrado delle relazioni umane e al trionfo egoistico dell’individualismo”, spiega combattivamente Survival.









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