africa 27 novembre 2009

Il cambiamento climatico fa aumentare i conflitti in Africa

Kenya, un bambino ha attinto l'acqua dal fiume (Tony Karumba, Afp)

Kenya, un bambino ha attinto l'acqua dal fiume (Tony Karumba, Afp)

Entro il 2030 la temperatura del pianeta s’innalzerà di un grado, e parallelamente aumenterà del 50 per cento (rispetto al 1990) il rischio di guerre civili nel continente africano.

Sono i risultati di uno studio condotto dalle università della California, di New York e di Harvard. Science Daily spiega che gli studiosi hanno combinato i dati storici con i dati meteorologici del periodo tra il 1980 e il 2002, scoprendo che le guerre erano decisamente più frequenti in anni con temperature superiori alla media.

Eduard Miguel, professore di economia a Berkeley, spiega il fenomeno: “Le coltivazioni dei contadini africani sono molto sensibili alle variazioni di temperatura. Quando il clima diventa molto più caldo, i raccolti scarseggiano e molte famiglie si trovano in difficoltà. E chi soffre la fame è più propenso a prendere le armi”.

Il suggerimento dei ricercatori per evitare l’aumento dei conflitti è di aiutare i paesi africani a fronteggiare il cambiamento climatico, ma anche variare i tipi di coltivazioni e promuovere dei progetti che proteggano i contadini dalle calamità naturali.

E non finisce qui. Secondo un rapporto diffuso da Survival, le misure adottate dai paesi ricchi per combattere il riscaldamento globale stanno danneggiando i popoli indigeni almeno quanto i cambiamenti climatici stessi.

Per esempio: i biocarburanti (la maggior parte dei terreni destinati alla loro produzione è terra dei popoli indigeni), l’energia idroelettrica (il boom delle grandi dighe costruite nel nome della lotta ai cambiamenti climatici sta sfrattando migliaia di indigeni dalle loro case), la conservazione delle foreste (per “compensare” i danni indotti dal riscaldamento globale, gli ogiek del Kenia vengono sfrattati dalle foreste in cui hanno vissuto per migliaia di anni) o la compensazione delle emissioni di carbonio (le foreste dei popoli indigeni stanno acquisendo un crescente valore economico).

In pratica secondo Survival si fa pagare il conto del riscaldamento a chi invece reclama un risarcimento. Ma di questo si parlerà a Copenaghen.


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