stati uniti 2 novembre 2009

Good Hair

Creme liscianti, piastre, bigodini. Per decenni le donne afro negli Stati Uniti hanno cercato di avere capelli più lisci, più brillanti e più lunghi. Un documentario che vede come protagonista il comico statunitense Chris Rock racconta con ironia l’ossessione per i capelli nella cultura delle donne afroamericane.

“Quando mia figlia Lola, a sei anni, venne da me in lacrime chiedendomi come poteva sistemarsi i capelli, ho capito che dovevo fare un documentario e andare alla radice della cultura nera per capire chi e che cosa le avesse messo in testa questa domanda”, racconta Chris Rock.

Il documentario si chiama Good Hair, è diretto dal regista Jeff Stilson e ha vinto il premio speciale della giuria al Sundance film festival 2009. Nel film Chris Rock visita i saloni di bellezza e i parrucchieri d’America, i laboratori scientifici che creano i prodotti per i capelli e i templi indiani dove vengono raccolte le ciocche per fabbricare parrucche ed extension.

Rock passa in rassegna tutta la letteratura più frequentata in tema di capelli e intervista alcune celebrità statunitensi come Kerry Washington, Nia Long, Paul Mooney, Raven Symoné, Maya Angelou, e Reverend Al Sharpton che candidamente raccontano il loro rapporto, spesso conflittuale con il parrucchiere. Mentre Rock cerca affannosamente una risposta da dare a sua figlia.

Quello che Rock scopre, alla fine, è che il mondo delle acconciature per donne afroamericane è un grosso affare e che le donne afroamericane spendono 9 miliardi all’anno per i loro capelli, tre volte di più delle donne bianche, e questo non sempre a beneficio della loro salute. Infatti gli agenti chimici utilizzati per stirare i capelli a base di sodium hydroxide o soda caustica, spesso utilizzati fin da bambine, possono portare alla lunga problemi di perdita dei capelli.

Ma per le donne afroamericane non è sempre una scelta, infatti, molte di loro hanno denunciato discriminazioni sul posto di lavoro e meno possibilità di conquistare una posizione se lasciano i capelli al naturale.

La domanda della piccola Lola apre così una vecchia questione, molto più grande di quello che si potesse immaginare, all’interno della società statunitense.


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