Internazionale

lunedì 21 maggio 2012 aggiornato alle 11.03

Sri Lanka

Il paese delle Tigri sceglie il nuovo presidente

  • 25 gennaio 2010
  • 12.14

Domani lo Sri Lanka elegge il nuovo presidente, e non si preannuncia una giornata semplice. Dall’inizio della campagna elettorale sono stati registrati centinaia di casi di violenza, e almeno cinque morti. Dunque un voto molto teso. I candidati sono 22, ma di fatto la competizione è solo tra due uomini: il presidente Mahinda Rajapaksa e il suo ex capo delle forze armate, il generale Sarath Fonseka.

Come ricorda Asia Times, i due hanno molto in comune: “Entrambi sono dei radicali di etnia sinhala ed entrambi sono dei guerrieri. Hanno affrontato il conflitto etnico dell’isola come un problema di terrorismo da risolvere militarmente piuttosto che politicamente. E Fonseka è stato il braccio della guerra contro le Tigri tamil (Ltte) voluta da Rajapaksa”.

Ora i due sembrano aver accantonato la loro alleanza anti tamil. Quando Rajapaksa ha indetto le elezioni anticipate, a novembre, credeva di avere vita facile, grazie a una popolarità alle stelle dopo la fine della guerra civile. Non aveva calcolato il risentimento del generale, che si è sentito messo da parte. E ora il soldato che ha condotto l’offensiva contro i tamil lo sfida e punta porpio a conquistare il voto dei suoi vecchi nemici.

Secondo il Guardian, infatti, i tamil pur di non votare il “diavolo” Rajapaksa sono disposti a scegliere il militare, accusato di non aver mai voluto risolvere pacificamente il conflitto.

Un tema che nessuno dei candidati ha mai affrontato, però, è quello delle numerose violazione dei diritti civili commesse dall’esercito durante la battaglia finale contro le Tigri. Secondo le Nazioni Unite, ricorda il New York Times, almeno settemila civili sono morti nella prima fase della battaglia. Ma con 300mila persone intrappolate nel fuoco incrociato il bilancio potrebbe essere ancora più alto.

Commenti

In copertina

Brasil. La formula del successo

Brasil. La formula del successo

Come fanno i brasiliani ad avere un’economia in crescita, il debito sotto controllo e la disoccupazione in calo?

Ultimi articoli

  1. Regole

    Carla Bruni

  2. Francesca Spinelli

    La primavera calda di Kiev

  3. Regole

    Barzellette

  4. Gian-Paolo Accardo

    Soffiate elettorali presidenziali #2

  5. Regole

    Precariato