Maggio fiorentino
Logo di Internazionale
Home Sommario Primo piano Cartoline Interblog Agenda Firme Shop Abbonati Internazionale a Ferrara
Tutti i blog
della redazione
Blog
Da Pechino a Berkeley
Design
Diario grafico
Film
Giornali
Là Cina
Libri
Musica
Nero su bianco
Pop
Qui Berlino
Qui Parigi
Venezia 66



Ogni settimana
il meglio dei giornali
di tutto il mondo



Blog | Internazionale

Se Time ha inserito una blogger tra le cento persone più influenti del mondo ci sarà un motivo
Archivio |  RSS |

Sono una sconosciuta molto influente
Zeng Jinyan è una ragazza cinese. Sul suo blog spiega perché il settimanale statunitense Time la considera una delle cento persone più influenti del mondo.

ZENG JINYAN, ZENGJINYAN.SPACES.LIVE.COM, CINA



Il 4 maggio il settimanale Time mi ha definito una delle cento persone più influenti del mondo. Molti mi hanno scritto e telefonato per congratularsi con me e intervistarmi, chiedendomi cosa ne pensavo. Sono rimasta molto sorpresa. Il giornalista e il fotografo di Time mi avevano contattato nell'autunno del 2006. Ma non mi avevano spiegato qual era lo scopo dell'intervista. Nel mondo, in Cina, e nella mia città, Pechino, ci sono parecchie persone molto più influenti di me.

Io ho solo 22 anni. Svolgo un lavoro a cui la maggior parte della società cinese non presta molta attenzione. Sono sposata con Hu Jia, un attivista che viene spesso arrestato dalla polizia e detenuto illegalmente. Ai mezzi d'informazione cinesi ufficiali è vietato fare il mio nome. Comunque, il mio ruolo è insolito.

Probabilmente sono stata scelta per il mio blog. In questo paese senza libertà di parola, i mezzi d'informazione sono soprattutto i "portavoce del partito". Nella vita reale, la gente non si appassiona alle discussioni politiche perché ha paura di mettersi nei guai.

Al riparo dell'anonimato di internet ci sono invece molte persone che esprimono le loro preoccupazioni per il nostro paese e criticano quello che succede. I mezzi d'informazione ufficiali non possono parlare delle detenzioni illegali, delle persone che scompaiono, dei movimenti per la difesa dei diritti umani, così i blog diventano l'unico luogo dove parlare e comunicare con gli altri.

La scomparsa di Hu Jia
Nel 2006 ho usato il mio blog per raccontare la scomparsa di Hu Jia, i suoi lunghi arresti domiciliari, la mia vita sotto sorveglianza e le storie di altre persone che hanno vissuto esperienze simili in Cina. In questo modo ho trovato molti amici. La rete mi è servita per organizzare un'operazione di salvataggio durante la scomparsa di Hu Jia e mi ha aiutata in un modo che non avrei mai immaginato. I blog sono diventati un ottimo mezzo per difendere i diritti civili e perfino la propria famiglia.

Anche se racconta solo storie individuali, un blog è comunque diverso da qualsiasi altro mezzo d'informazione. Il mio unico dispiacere è che dal settembre del 2006 il mio sito è stato censurato ed è impossibile visitarlo dalla Cina. Di solito devo usare la posta elettronica per aggiornarlo.

Scrivere alle autorità cinesi
In Cina ci sono molti blogger bravissimi. Io non sono la più brava dal punto di vista dello stile e dei contenuti. Perciò non sono stata scelta da Time solo perché scrivo un blog.

Forse è perché il numero delle persone che vengono detenute illegalmente e scompaiono in Cina sta aumentando? Perché la gente è ormai molto attenta ai movimenti cinesi per la difesa dei diritti civili, alle lotte e alla resistenza dei gruppi più deboli? Perché nel 2006 ho scritto delle lettere alle Nazioni Unite, alle organizzazioni per la difesa dei diritti umani, per la lotta all'aids e per la protezione dell'ambiente e alle persone che contano veramente nell'Unione europea? Perché ho chiesto a centinaia di persone di unirsi a me e scrivere anche loro alle autorità?

O perché ho organizzato una conferenza stampa a Pechino per parlare della scomparsa di Hu Jia e i miei amici giornalisti hanno diffuso la notizia?

I giornali cinesi hanno parlato a lungo del fatto che il premier Hu Jintao e il segretario del partito comunista di Pechino Liu Qi sono stati inseriti tra le cento persone più influenti per Time, ma nessuno ha accennato a me. D'altra parte me l'aspettavo. Io e Hu Jia siamo persone semplici. Lavoro in una piccola azienda. Il resto del tempo lo dedico alla lotta all'aids e alla difesa dei diritti umani. Hu Jia è un lavoratore freelance, o come dice la polizia, un "cittadino disoccupato".

Sono convinta che la Cina può avere un futuro migliore. Ma bisognerà lottare, senza aspettare che le autorità ci facciano "concessioni" che non arriveranno mai.

(traduzione di Bruna Tortorella)

L'articolo di Zeng Jinyan pubblicato sul suo blog
I blogger cinesi commentano la storia di Zeng Jinyan
The Time 100 | Zeng Jinyan


10 May 2007 - posted by Internazionale



Commento di francesca peruzzo
my eyes sees the world as a insurmountable machinery... when i see people that are able to change its secret mechanism i ask to myself where could i obtain the same force to shake the deep engines too. i would have your courage. excuse me for my english but i think that you have hunderstood anyway francesca

Commento di ines
Dear Jinyan, I'd like to give you my strong support and comprehension. I'm sure your husband is so proud of you! Keep on following this way, in the name of freedom and love.
My warmest regards, Ines

Il post è chiuso.

Articoli di:
David Allen
Chris Anderson
Jeff Atwood
Bike Snob Nyc
Jennifer Bréa
Danah Boyd
Michele Bowman
David Byrne
Nicholas Carr
Mike Davidson
Stanley Donwood
Farhad Manjoo
Michael Lopp
Marginal Foodie
Seth Godin
Paul Graham
John Gruber
Samir Husni
Lubna Hussain
Steven Johnson
Kevin Kelly
JA Konrath
Jason Kottke
Economic Logician
Keguro Macharia
Wilson Miner
Evgeny Morozov
Don Norman
Steven Poole
David Sasaki
Clay Shirky
David Weinberger
Younghee Jung
Ethan Zuckerman



Internazionaleemail posta@internazionale.it