Ail
Logo di Internazionale
Home Sommario Primo piano Cartoline Interblog Agenda Firme Shop Abbonati Internazionale a Ferrara
Tutti i blog
della redazione
Blog
Da Pechino a Berkeley
Design
Diario grafico
Film
Giornali
Là Cina
Libri
Musica
Nero su bianco
Pop
Qui Berlino
Qui Parigi
Venezia 66



Ogni settimana
il meglio dei giornali
di tutto il mondo



Pop | Claudio Rossi Marcelli

Un bel giorno del dicembre 1977 Sandra Mondaini si è messa un paio di occhiali da sole, ma non penso sapesse che da quel giorno non se li sarebbe mai più tolti
Archivio |  RSS |

I love Ikea
Io amo Ikea. È stata una scoperta recente, ma è proprio così: amo, letteralmente adoro quel gigantesco scatolone blu e giallo pieno di design svedese di bassa lega.

La mia conquista di questa settimana è stata la gita da Ikea. Io, mia mamma e le mie bambine.

Benché accecata dalla gioia di passare un'intera giornata con le nipoti, mia madre ripeteva tutto il tempo lo stesso concetto: "Ora tutti penseranno che sono una di quelle madri vecchissime". Io gli rispondevo che era impossibile avere figli a 54 anni. Lei rispondeva con la parola "Antinori".

Tra l'altro, se ci si mette un bel pallino sulla O, il nome del famoso ginecologo delle mamme-nonne potrebbe tranquillamente essere un mobile di Ikea: lo scaffale Ingvar, la lampada Smyg e il tavolo Antinori.

Ma poi è successo davvero:
"Signora, che belle bambine: ma la notte la fanno dormire?".
"Guardi che io sono la nonna".
"La nonna?! Be', complimenti".
E io quindi cos'ero? Il figlio grande? O l'amante bambino? Dio mio, non voglio neanche pensarci.

Comunque, anche se non lo ammetterà mai, alla fine mamma è stata un po' lusingata dalla vicenda. "Vedi? Te l'avevo detto che l'avrebbero certamente pensato. Era ovvio che succedesse".

Con tutto il rispetto per l'aspetto da giovane di mia madre, però, la realtà è un'altra: la situazione padre con due bambine e nonna al seguito semplicemente non rientra negli schemi delle signore che passano la giornata ad attaccare bottone con i neogenitori.

Per loro è più probabile che una donna partorisca a 54 anni, che un padre possa uscire con le figlie e sua madre, senza moglie.

Va bene, comunque Ikea rimane un posto meraviglioso. Perché c'è la saletta fasciatoio, dove ti puoi mettere a cambiare il pannolino ai bambini, ed eventualmente ad allattarli nella simpatica poltrona antinori messa lì a disposizione. E telone di carta usa e getta, e luce soffusa e pareti gialline.

"Hai dimenticato i pannolini?", ti chiedono pure su un cartello appeso al muro: "chiedili al personale dello smaland". Non so,già che ci sono gli fanno anche un bagnetto?

E poi c'è il family toilet, civilissima istituzione per permettere alle famiglie di non doversi dividere tra maschi e femmine (e capite che per una coppia gay con due bambine la questione è piuttosto vitale).

E poi ci sono i mobili per bambini, che al contrario di quelli da adulti ancora non riempiono tutte le case di tutti i i miei amici (che non hanno proprio tutti questi figli). E poi c'è il ristorante dove servono solo cose che si mangiano con una mano sola: polpettine, salmone marinato, patatine fritte eccetera. Tutto piacevolmente ingeribile mentre tieni un pupetto in braccio.

E infine c'è perfino il parcheggio per famiglie, dove ci si mette solo chi ha almeno un passeggino.

Insomma, tra le tante cose su cui ho dovuto cambiare idea da quando ho avuto le bambine, ora c'è anche questa: amo Ikea, e dalla prossima settimana io e la mia famiglia ci trasferiamo lì.


05 Mar 2008 - posted by Claudio Rossi Marcelli



Commento di Alessandra Trinci
ma scusi le sembra naturale decidere di portare figlie e parentele varie in gita all'ikea? le scrivo dalla svezia dove sicuramente hanno un senso civico più sviluppato del nostro..ma qui a stoccolma l'IKEA si trova ad anni luce dal centro, pieno di parchi e sgombro di macchine dove i padri NORMALMENTE portano in gita i loro bambini. grazie.

Commento di Claudio
Cara Alessandra Trinci,

io ho smesso di chiedermi cos'è naturale e cos'è NORMALE molto tempo fa. Altrimenti nella vita avrei combinato ben poco.

Si diverta in Svezia, e si copra bene. Col freddo che fa lì, le si potrebbe congelare il cuore.

Commento di Meeshell
Anche io amo Ikea. E devo stare attenta, ché ce l'ho vicino a casa (lontana dal centro, vicina ai parchi ma ahimé piena di macchine, siamo pur sempre a Roma)..

Commento di scriptabanane
claudio come sei contronatura, ma non ti vergogni?

:P

Commento di valeria
Io amo Ikea e ho comprato il bagno della mia nuova casa. E vorrei comprare quel mobile fuxsia-rosa che sta nel reparto bambini stile Alice nel paese delle meraviglie per farne il mio porta scarpe (c'è anche in versione azzurra). C'è chi dice che Ovvio sia più carino, io non credo.
Però la stanza fumatori IKEA è veramente squallida.

Commento di Vendicativa
Valeria, a perché non te ne vai a mondo convenienza?

Commento di sil
Credo di essere fuori dal mondo, quello normale ;), ho 27 anni e non sono MAI stata da ikea..rimarrà una chimera

Commento di Emma
Io passavo spesso la domenica pomeriggio all'Ikea con il mio fidanzato.
passeggiavamo mano nella mano e ci immaginavamo come sarebbe stata la nostra vita nella casa che avvremmo avuto, quando avessimo avuto una casa, con la libreria Billy a parete e la cucina Applad e il letto Malm.
Poi uscivamo e ci compravamo quel meraviglioso panino con il wurstel, e discutevamo ancora dei colori delle pareti e delle tende e del futuro e di tutto quanto il resto.

ora lui sta con una, e mi chiedo se anche con lei vada all'ikea, ma penso di no, perchè noi ci andavamo quando eravamo giovani e senza una casa, poi dopo no.

zob.

Commento di padreisterico
io amo ikea perchè ha la stanza fumatori

Commento di mamma prima di te!
claudio, mi spiace ma troverai i mobili ikea a casa delle amichette giganti delle gemelle prima che a casa tua... ho già comprato tavolino e sediola :) deliziosi!

Commento di sarj
vista la situazione in cui ci troviamo noi giovani, non bamboccioni ma senza soldi comunque, io e il mio ragazzo/convivente abbiamo comprato all'ikea bagno (tutto) - salotto (quasi tutto). sabato andremo a farci un giro, e anche se mi sono montata tutta sola la mobilia trovo ancora l'ikea un posto bellissimo!

Commento di Vuoi smettere?chiedimi come
padreisterico, la stanza fumatori è un acquario dove gente disperata da moglie e bambini annega la propria solitudine fumando una sigaretta, confermi? Ma visto che sono svedesi e tanto avanti, l'hashish si può fumare?

Commento di pax
Io e mio marito, di ritorno dal viaggio di nozze ormai 7 anni fa, durante il montaggio della scarpiera PAX, a causa dello stress da bricolage, litigammo talmente tanto da rischiare il divorzio. Il nome Pax è una presa per i fondelli?

Commento di Amnesty
I fumatori puzzano, è un dato di fatto.
Ai fumatori piace tanto sentirsi vittime discriminate, gli piace tanto parlare della stanza dei fumatori o del ristorante dove si può fumare come di un paradiso di diritti umani dove poter essere liberi di esprimersi e di ritrovare se stessi. La verità è che vengono allontaniti e confinati solo perché puzzano.
Grazie a dio muoiono presto, o comunque prima. La puzza cambia e puzzano anche da morti, ma almeno non puzzano a casa tua, magari mentre mangi.

Commento di fumatrice
Nel film Il futuro non è scritto si sente Joe Strummer dire che il fumo è così legato alle opere d'ingegno realizzate nell'ultimo secolo, che a coloro che odiano tanto i fumatori andrebbe proibito di avere o di usare qualsiasi cosa sia stata prodotta dall'ingegno di un fumatore.
E' giusto!

Commento di SmokingNoSmoking
Sicuramente. Certo, hai ragione tu, brava. Come preferisci. Ora peò corri nel bagno dove nessuno ti vede e annusati i capelli e il maglione. Poi pensa a quei poveracci dei tuoi colleghi.

Commento di kardino
i poveri vanno da ikea felici e saltellanti. non torna con il filmino delle doppie carrozzine sche sfilano per le vie dei parioli. non era meglio spaziosette, almeno per onestà intellettuale? e poi un salto alla ludoteca di villa borghese...

Commento di Simone Ramella
Io anni fa ho lavorato per alcuni mesi come "sales assistant" all'Ikea di Wembley, a due passi dal famoso stadio londinese. Devo dire che tra tutti i lavori che ho fatto per raggranellare un po' di soldi, uno dei pochi che ricordo con un po' di nostalgia è proprio quello all'Ikea. Selezione trasparente, ambiente di lavoro davvero multiculturale, gente simpatica, paga oraria più alta della media, mi hanno assunto con un contratto temporaneo e dopo tre mesi mi hanno passato a tempo indeterminato, alzandomi un po' lo stipendio. Adesso vado anch'io all'Ikea come cliente qui in Italia, ma negli ultimi tempi lo spirito non è più lo stesso. Magari quando riuscirò a comprare casa ritroverò l'antico entusiasmo per i mobili made in Sweden.

Commento di what the ...
Cara Alessandra Trinci,
come dicono a Stoccolma:
aripijate!

Commento di PAX
Io ho fatto la lista di nozze da Spaziosette, ma la famosa scarpiera Pax l'ho comprata da Ikea. Che ne dici Kardino?

Commento di PAX
Ah, domenticavo: la camere da letto della seconda casa è di mondoconvenienza!!! Va bene, Vendicativa?

Commento di L-amante del prof.
Con i miei 7 traslochi, 2 conviventi, 1 coinquilinanza, ho vissuto più nell'Ikea che altove, mi pare. Peccato che non si possa dormire, lì.

Commento di L-amante del prof. per Emma
Sono andata all'Ikea con 1 fidanzato; col 2' convivente, semplicemente mi sono piazzata a casa sua così ho fatto prima. Da single infine sono tornata all'Ikea; lì dopo una decina d'anni incontro un mio vecchio amante col suo fidanzato, che comprano i mobili. Ci sono rimasta un pò male. Come diceva un noto slogan, per comprare i mobili c'è la Ikea card, ma assistere al tuo ex-fidanzato che compra i mobili per la casa col suo fidanzato, questo no n ha prezzo!

Commento di qui_provincia
io ho fatto l'amore col magazziniere dell'ikea all'ikea e vi assicuro, non era smontabile.

Commento di vendicativa
qui_provincia, ma perché non te ne vai a mondo convenienza?

Commento di mammaCRI
Credo che Ikea sia l'unico posto al mondo dove preferisco andarci da sola, per non ricevere pressioni di nessun tipo nel caso volessi passeggiarci a lungo e inutilmente. perchè in realtà io ci vado abbastanza spesso ma non compro quasi mai nulla. quello che adoro è il mondo fittizio che così abilmente viene ricostruito all'interno del grande magazzino, ci cammino lentamente attraverso, quardo le cucine, le camere da letto, i bagni... studio i particolari, la cura dei dettagli..mi immagino delle belle famiglie allegre che ci vivono e stanno bene...i bambini che giocano sul tappeto colorato con il trenino di legno, il papà che legge il giornale sul divano a fiori mentre la mamma cucina splendidi piatti profumati e biologici...vado avanti e indietro, in silenzio, sognando ad occhi aperti, poi un pò più contenta torno a casa mia..
ps: ho messo il tuo blog tra i miei link.
***in verità il mio blog è aperto da pochi minuti, e questo link è l'unico che ho!!

Commento di sere
.....adoro ikea, mi dà la senzazione che il mio futuro sarà migliore, poi esco.....

Commento di consulente
mammaCRI, ho visto il tuo blog. posso darti un consiglio per il secondo post?
io scriverei una cosa tipo questa:

ho deciso di chiudere questo nuovo blog....non sò bene perchè!
..............oggi in realtà non ho niente da dire, è una giornata calda e soleggiata e io sono troppo meteoropatica .

e lo lasci così. sarebbe un bellissimo blog di due soli post. inutile come molti altri. ma dignitosissimo.

Commento di sere
per mammaCRI...a me il blog è piaciuto, anzi credo tu sia "il mio tipo". ci sentiamo presto sul tuo blog
tanti baci a consulente

Commento di vendicativa
sere, ma perché non te vai a mondo convenienza?

Commento di oggivestitifuxsia
MammaCri, secondo me il tuo blog è uno sfogo, anche poco velato. Tuo figlio che strilla di mattina (che orrore), uno che non è solo il doppio di uno... e tu che ti identifichi non più con il tuo nome di persona,CRI, ma in MammaCri.
Hai preso troppo sul serio questo ruolo. Abbandona i figli al padre e comincia un'avventura on the road nel mondo!

Commento di fiamma
Mamma Cri, frequenta assiduamente questo blog e vedrai come ti riprenderai subito. Prendi esempio da Claudio, che riesce ad andare all'ikea addirittura con due gemelle e una madre e a uscirne vivo (sano non so...)

Commento di sorella_uddevalla
vendicativa, ma perché non te ne vai da ikea... a strozzarti con un hot dog e con una kanelbulle??

Commento di Emma
secondo me il peggio del peggio non è mondo convenienza, ma Mercatone Uno.

oddio, ecco mi ha preso il magone al solo evocarlo.

Commento di gaiademenza
Non è andato a un ritrovo di Famiglie Arcobaleno ma all'Ikea. Cosa si aspettava di trovare? Ikea, nonostante il nome, è sempre in Italia, credo.
E poi sembra anche lei così colpito dall'idea che una donna possa avere un figlio a 54 anni che non mi sembra differire così tanto da quelli che le hanno dato corda escludendo a priori qualunque altra possibilità.
Giriamo, giriamo, giriamo i punti di vista.

Commento di LIDL
secondo me il peggio del peggio è lui...
strumento togli peli dal naso a soli tre euro e 99;
tosa erba da tappeto a soli 20 euro e 99;
asciuga sudore da cellulare a soli 7 euro e 99..

Commento di titaforpeace
come si fa a trascorrere un'intera giornata all'Ikea e fare acquisti di oggetti che provengono dallo sfruttamento nel sud est asiatico?
non è più ricreativo andare in un bosco, a respirare area pulita???

Commento di clubikea
ma i mobili non sono fatti in romania?

Commento di Vendicativa
nenevendicativamaperchénontenevaida
ikeaastrozzarticonuhotdogeconuna kanelbulleennenennenenenenen

Commento di fiamma
a respirare AREA pulita???

Commento di idarella
Ma nei boschi vendono il letto Tringo, e la lampana Ponda? I piatti Rondo? Le sedie Tendo? Credo di no. Forse Titaforpeace tu sei una boscaiola e tuo marito un falegname e nei boschi andate a fare la legna per costruire i vostri mobili? Siete per caso parenti di Heidi?

Commento di L-amante del prof
http://www.pinknews.co.uk/n...

http://www.gay.tv/ita/magaz...

Commento di alberto a.
"IKEA che cosa nasconde il mito della casa che piace a tutti?"
Edizioni ANTEPRIMA
Il libro al centro di una grande campagna internazionale di un?importante ONG europea sulle condizioni del lavoro negli stabilimenti IKEA di tutto il mondo.
Da «Il Manifesto-Le Monde Diplomatique»
DICEMBRE 2006
Dietro l'immagine di un'azienda «etica»

«Ikea in India: un lavoro da smontare. Dopo aver installato negozi in Russia e in Cina, mercati promettenti, il gigante svedese Ikea ha comunicato, in ottobre, che non intende aprirne in India ?per via della legislazione eccessivamente vincolante per le imprese straniere?. Il gruppo si accontenta di fabbricarvi i prodotti, senza vincoli, soprattutto sindacali, pagando ogni lavoratore 1,60 euro al giorno...»

IKEA è socialmente responsabile.
IKEA è impegnata nella difesa dell?ambiente.
IKEA è al servizio del maggior numero possibile di persone.
IKEA vuole migliorare il nostro quotidiano.
IKEA ci ama.

IKEA è oggi uno dei brand mondiali più conosciuti e amati, specialmente dai giovani ? è stato calcolato che un bambino su dieci in Europa viene concepito in un letto IKEA. Con la sua immagine pulita, i prezzi bassissimi, i mobili carini, IKEA in apparenza è una azienda modello, attenta all?impatto ambientale delle proprie lavorazioni e rispettosa dei diritti dei lavoratori.

Così vuole apparire agli occhi del grande pubblico la multinazionale del prêt-à-habiter. Ma la sua immagine di azienda etica è frutto di pratiche effettivamente responsabili o solo di un?ottima strategia di comunicazione?

Negli ultimi anni si sono moltiplicate le denunce di sfruttamento del lavoro minorile nei Paese sottosviluppati, le denunce dei sindacati circa il mancato rispetto degli orari di lavoro contrattuali, quelle dei fornitori costretti a lavorare a condizioni inique, l?impiego di materiali pericolosi per la salute come la formaldeide o per l?ambiente come il PVC negli imballaggi...

L?ONG belga Oxfam-Magasins du monde ha voluto saperne di più e ha avviato un?inchiesta per far luce sulle modalità di lavorazione dei prodotti IKEA, sul sistema di approvvigionamento del legname e sull?applicazione delle norme di rispetto ambientale, sulle condizioni di lavoro dei suoi dipendenti diretti e di quelli dei suoi subappaltatori.

La conclusione è che gli impegni assunti da IKEA, per quanto lodevoli e concreti, sono insufficienti a garantire soluzioni accettabili per la salvaguardia dell?ambiente e dei diritti dei lavoratori. Tanto più che, nell?ottica di un riserbo portato all?estremo, i suoi bilanci e i controlli effettuati in base al codice di condotta interno all?azienda (IWAY) non sono accessibili al pubblico.

L?IKEA è dunque il soggetto ideale per una seria inchiesta giornalistica condotta senza pregiudizi ideologici alla ricerca di una verità scomoda.

Questo libro però non parla soltanto di IKEA, ma anche (soprattutto?) di noi.

Il modello di sviluppo che, direttamente o indirettamente, è incoraggiato dalle pratiche del gruppo ? acquistare sempre più cose, a un prezzo sempre più basso, da conservare per un tempo sempre più breve ? è incoerente con un discorso sociale ed ecologico credibile. Per questo la responsabilità di accettare o rifiutare un modello di sovraproduzione e sovraconsumo ricade su noi acquirenti: scegliamo di consumare meno e meglio, in modo più equo, ribellandoci alla dolce influenza delle multinazionali.

L?agile volume di Bailly, Lambert e Caudron è una lettura sorprendente, una serrata inchiesta giornalistica sull?universo IKEA, condotta sul filo di preziose ? e anonime ? testimonianze di lavoratori e fornitori che compongono la galassia IKEA in tutto il mondo, dal Vietnam alla Bulgaria, dall?India al Belgio. Dati alla mano, ne risulta un quadro inquietante, certo molto diverso dall?immagine accattivante che la multinazionale svedese ha in tutto il mondo.

Gli Autori
Olivier Bailly è un giornalista free-lance e nella sua casa trova posto un tavolo IKEA.
Denis Lambert è il Segretario generale della ONG belga Oxfam-Magasins du monde. A casa sua ha una sedia IKEA.
Jean-Marc Caudron è ricercatore presso la Oxfam-Magasins du monde. Nel suo appartamento si trovano ben due vasi IKEA.
... il che dimostra che non è tutto bianco o nero?

-------------------------------------------

«Attualmente IKEA mantiene il massimo riserbo sulla lista dei suoi fornitori e dei paesi d?origine del suo legname.
IKEA non rivela i propri conti.
IKEA nasconde la propria struttura giuridica.
Più che informarci, IKEA ci dà in pasto storie che non stanno né in cielo né in terra, delle saghe farcite di aneddoti su un sedicente miliardario spilorcio.»

«Come IKEA ripete, la sua missione è rendervi più felici e per riuscirci dovete acquistare sempre di più.
I depressi del mondo industrializzato devono ancora chiedersi come mai non sono riusciti a essere felici in mezzo a tante ricchezze materiali?

Commento di delusa e spaesata
ommioddio... ma ikea negli usa non è gialla e blu?

OMMIODDIOOOOOOOOO!

Commento di Ottavio
nessuno dice che ikea ha portato il buon gusto a poco prezzo a più gente possibile, anche se poi sembra di essere in un grande quartiere dell'ex germania orientale...e nessuno parla delle code, quelle si secondo me AGGHIACCIANTI, fuori dai negozi di swarowski

Commento di whatever
i mobili della DDR sono color ocra, rettangolari e belli.

IKEA e H&M sono il diavolo,
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHH.

tompf.

Commento di sere
Grazie dell'informazioni alberto a.
....magari tienimi informata.

Commento di vendicativa
alberto a., ma vedi d'annattene a mondo convenienza.

Commento di Valeria
vendicativa, sei ripetitiva, secondo me non sei la vera.

Commento di ba
(e capite che per una coppia gay con due bambine la questione è piuttosto vitale).

oh mio dio, siete gay?????

Commento di ex amante ikea
chi è gay??? e di che colore è l'ikea negli USA perché? e poi quanto fa triste andare all'Ikea con il fidanzato ... e di domenica pomeriggio!!??? Super-tristezza!!

io amavo ikea .. poi da quando è diventata l'unica alternativa abbordabile per le mie tasche.. un po.. mi è scesa. sigh

Commento di gonzo
da ikea ci si va a rimorchiare, quindi io non andrei con le bambine

Commento di valeria
madeche!!?! che sono tutte coppie nella loro uscita babbiona!?

Commento di gonzo
non è vero, ci sono quasi solo coppie che litigano su scolapasta e pelapatate e già al reparto tende ognuno cerca un nuovo partner...
tutto poi si consuma nella zona delle occasioni o fra gli immensi scaffali di metallo. ma forse quelli che hanno bambini (a proposito come nascono sti bambini??) meglio che li parcheggino nell'area piante e fiori...

Commento di RISORSE UMANE
qualcuno ha notato il COMMESSO BONO con il ciuffo scapigliato del reparto ufficio a porta di roma?

Commento di fiamma
FO-TO! FO-TO! FO-TO!

Commento di Nestor Patou
http://i29.tinypic.com/bgad...

Commento di WINNIE THE POOH
GUARDA CHE IKEA NON E' TALMENTE TRASH DA ESSERE FICO ANDARCI CON I BAMBINI
MA SE TI FA SENTIRE PIU NORMALE ...
MA CHE TRISTEZZA PERO'

Commento di Roberta
Claudio ma la leggi la postaaa?

Commento di Claudio
ciao Roberta, scrivimi all'indirizzo della redazione:

c.marcelli@internazionale.it

:
:
:










Internazionaleemail posta@internazionale.it