Un marketing solidale con i profughi siriani

19 marzo 2017 15:30


All’ombra del divieto d’ingresso ai cittadini di sette paesi musulmani voluto dall’amministrazione Trump, il marketing di certe aziende statunitensi va controcorrente. È il caso di Square, startup affermata nel campo delle applicazioni per punti vendita, che ha prodotto questo breve documentario su Yassin Terou, rifugiato siriano fuggito nel 2011 dalla guerra e finito a Knoxville, in Tennessee, senza conoscere nessuno e parlare una parola di inglese. Per sopravvivere vende panini all’uscita della moschea, finché l’imam gli propone di aprire in società un fast food: il locale diventa un punto d’incontro per clienti di ogni etnia, permettendo a Yassin di offrire lavoro ad altri rifugiati e un futuro alla sua famiglia.

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Giovanni De Mauro