• 13 Gen 2017 14.22

Non aprite quella porta

Claudio Rossi Marcelli
13 gennaio 2017 14:22

La stanza di mio figlio diciassettenne è talmente in disordine che ho paura a entrarci, ma se aspetto che faccia ordine lui temo che resterà così. Devo farmi coraggio? –Fabrizia

Prima di abbassare quella maniglia, ti consiglio di chiederti se di coraggio ne hai abbastanza. Perché le cose che potresti trovare oltre quella porta sono dure da digerire. E non parlo del solito calzino mummificato che puzza di criceto morto. Parlo proprio di criceti morti. O di una montagna di fazzoletti di carta incrostati accanto al letto, anche se tuo figlio non ha neanche l’ombra di un raffreddore. Ovviamente troverai dei preservativi, resta da vedere se avrai la fortuna di trovarli ancora non usati. Puoi ringraziare internet per il fatto che non troverai giornali pornografici sotto al letto, ma puoi dare la colpa a internet se tuo figlio si è fatto spedire a casa una collezione di sex toy che nasconde sotto al letto.

Eppure sappi che le scoperte peggiori che potresti fare non hanno nulla a che fare con il suo livello di testosterone, ma solo con la proverbiale pigrizia cosmica degli adolescenti: leggo online la storia di una mamma che ha trovato un tubo di patatine Pringles pieno di pipì o di un’altra che, aprendo il cassetto del comodino della figlia, l’ha trovato piacevolmente riempito di vomito. Se ritieni che tutto questo sia troppo per te, ti consiglio di farti forza e fare qualcosa di ancora più coraggioso: mostra la tua autorità di genitore e costringi tuo figlio a mettere in ordine la sua stanza. E che a pulire il vomito nel cassetto ci pensi lui.

Questa rubrica è stata pubblicata il 13 gennaio 2017 a pagina 10 di Internazionale. Compra questo numero| Abbonati

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