Hotel de ville, Parigi, 1950.
  • 18 Mar 2016 20.19

Robert Doisneau e le altre mostre del weekend

18 marzo 2016 20:19

Dmitri Kasterine
Ono arte di Bologna
Fino al 7 maggio 2016
Siamo nel 1961 quando Dmitri Kasterine comincia la sua carriera come fotografo professionista, lavorando per agenzie e riviste, e in quell’anno per la prima volta sente nominare il nome di Stanley Kubrick. Vede un suo film e chiede alla sua agenzia di poterlo fotografare. Poco tempo dopo è sul set di Il dottor Stranamore e da quel momento comincia la loro collaborazione. In mostra ci sono diciassette immagini tra cui quelle scattate sui set di Odissea nello spazio e di Arancia meccanica.

Robert Doisneau
Arengario di Monza
Fino al 3 luglio 2016
Curata da Fratelli Alinari, la mostra presenta una selezione di ottanta fotografie che ripercorrono i primi quarantaquattro anni della carriera di Doisneau, dalla sua prima fotografia scattata nel 1929 fino al 1973. Le sue immagini raccontano gesti quotidiani e autentici catturati tra le strade di Parigi. In mostra oltre cinquanta scatti stampati dall’autore ed esposti per la prima volta in Italia.

Youth Codes
Matèria, Roma
Fino al 28 aprile 2016
Lo sguardo rivolto a un periodo preciso, quello tra il 1976 e il 1977; a un luogo, Londra; e a locali storici come il Roxy di Covent Garden e il Global Village di Charing Cross. Si tratta della scena punk emergente, al centro delle foto scattate da Karen Knorr e Olivier Richon. Accanto a queste, l’esposizione ospita le immagini scattate nel decennio successivo a Essen, in Germania, da Andreas Weinand.
Se Knorr e Richon hanno scattato le loro foto mentre erano ancora degli studenti universitari e condividevano molto con i soggetti che ritraevano e cercavano un confronto diretto con loro, le foto di Weinand sono uno sguardo più intimo sulla ribellione adolescenziale ambientata a Essen, in Germania, tra il 1988 e il 1990.

Maria Callas
Palazzo Forti, Verona
Fino al 18 settembre 2016
La mostra ripercorre la storia, la vita, l’arte e il mito di Maria Callas, dalla formazione in Grecia all’esilio parigino, tra i trionfi, gli scandali e la vita privata dell’artista. Nata in occasione del quarantesimo anniversario della sua morte, l’esposizione ricostruisce la sua carriera attraverso oggetti, costumi e gioielli di scena, abiti privati, video, documenti, lettere, fotografie provenienti dagli archivi dei teatri italiani, francesi, inglesi, americani e da collezioni private internazionali.

Leo Matiz
Fam gallery, Agrigento
Fino al 20 marzo 2016
Dedicata a Frida Kahlo, la mostra presenta gli scatti del fotografo colombiano Leo Matiz, che l’ha ritratta principalmente nella casa azul di Coyoacán, a Città del Messico. Matiz restituisce un ritratto intimo dell’artista, ottenuto anche grazie a un’amicizia che li ha legati per anni.

Per segnalare una mostra scrivere a: mostre@internazionale.it

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