La protesta dei sostenitori dell’imam sciita Muqtada al Sadr a Baghdad, il 26 febbraio 2016.
  • 28 Feb 2016 18.02

Una settimana cruciale per l’Iraq

Zuhair al Jezairy
28 febbraio 2016 18:02

C’era una calma assoluta nel teatro nazionale di Baghdad mentre l’orchestra sinfonica irachena eseguiva L’uccello di fuoco di Stravinskij. Nessuno tra il pubblico sapeva che al di fuori del teatro le forze di sicurezza erano in stato di allerta per via della grande manifestazione prevista per il giorno successivo.

L’imam sciita Muqtada al Sadr aveva chiesto ai suoi sostenitori di riunirsi in piazza Tahrir per chiedere al governo riforme urgenti. Al Sadr ha controllato personalmente la piazza la sera prima della manifestazione, alla quale hanno partecipato centinaia di migliaia di persone.

Il giorno precedente Al Sadr aveva annunciato la formazione di un governo ombra. Alla presentazione c’era anche il capo dell’istituto di ricerca iracheno, Faleh Abdul Jabar. “C’è grande pressione sul premier Haider al Abadi perché porti a termine le riforme. La sensazione è che il paese non andrà da nessuna parte se non si apporteranno profondi cambiamenti al sistema politico”.

La settimana scorsa il parlamento ha bocciato il tentativo del premier di modificare il governo senza l’accordo dei principali partiti. Perfino il suo partito Al Dawa si è schierato contro di lui. Attraverso le manifestazioni e i parlamentari del suo partito, Al Sadr cerca di fare pressione su Al Abadi perché vada avanti con le riforme. È una settimana cruciale per l’Iraq.

(Traduzione di Gabriele Crescente)

pubblicità

Da non perdere

L’incontro tra il papa e l’imam di Al Azhar è una sfida per l’Europa
Le foto dei lavoratori delle raffinerie francesi in sciopero
Confessioni dal pronto soccorso. Il video del Guardian

In primo piano