La sindrome che non c’è
- 7 ottobre 2011
- 11.57
A 45 anni avrò per la prima volta la gioia di un figlio, una bambina. Nonostante quello che mi dicono tutti, mi sento prontissimo al “ruolo”. Devo preoccuparmi per la mia mancanza di preoccupazione? –Corrado
Sono abituato a sentire persone che si preoccupano perché il loro bambino non dorme o non mangia o piange in continuazione. Quando la madre di una neonata di pochi mesi, con il terrore negli occhi, mi ha detto che sua figlia era “molto tranquilla”, non ho capito dove fosse il problema. “Forse non mi sono spiegata: temo che abbia la sindrome del bambino troppo tranquillo”. Io sul momento ho sgranato gli occhi in una smorfia di empatico terrore, ma poi a casa ho cercato su Google questa sindrome.
E ovviamente non l’ho trovata. Ora, sono sicuro che cercando bene, magari nei siti in russo o in tedesco, forse la troverei, ma mi resta un dubbio: non è che noi genitori ci sentiamo sempre in dovere di preoccuparci? Che ci preoccupiamo anche quando ci capita un bambino tranquillissimo?
Il fatto che ti preoccupi di non essere preoccupato, caro Corrado, mi fa pensare di essere di fronte a un grave caso di sindrome del futuro padre troppo tranquillo. Invece di sgranare gli occhi con orrore, mettiti a studiare il russo e il tedesco, e vai a vedere se trovi su Google un rimedio per questa tua brutta malattia.
Internazionale, numero 918, 7 ottobre 2011