Nonostante le resistenze del congresso, il presidente statunitense Barack Obama ha dichiarato che intende chiudere il carcere di Guantanamo e trasferire alcuni detenuti nelle prigioni statunitensi. Ha anche proposto una detenzione prolungata per i terroristi che non potranno essere processati. La decisione di Obama ha attirato diverse critiche. I repubblicani lo accusano di avere una politica antiterroristica troppo debole e i democratici sono divisi sulla questione del trasferimento dei detenuti negli Stati Uniti. Secondo alcuni commentatori, la possibilità di un'azione giudiziaria è stata irrimediabilmente compromessa dai metodi coercitivi usati nella prigione di Guantanamo durante l'amministrazione Bush.
Le truppe fedeli al governo somalo, appoggiato dalle potenze occidentali, hanno lanciato una grande offensiva contro i ribelli islamisti a Mogadiscio. La settimana scorsa l'esercito ha perso il controllo di circa un terzo della capitale, occupato da una coalizione di ribelli appartenenti a diversi gruppi. L'organismo regionale dei paesi del corno d'Africa ha chiesto alle Nazioni Unite di organizzare un blocco marittimo e aereo per impedire ai ribelli, che controllano anche molte zone del paese, di ottenere nuove armi. Circa 50mila persone hanno lasciato Mogadiscio per sfuggire alle violenze e almeno 100 civili sono stati uccisi.
Civili vittime dell'offensiva militare in Nigeria.
Secondo Amnesty international, centinaia di persone, compresi molti civili, sono stati uccisi nelle ultime settimane durante l'offensiva militare dell'esercito nella regione del delta del Niger. Il governo ha lanciato una serie di attacchi aerei e marittimi per distruggere i campi gestiti dai ribelli del Movimento per l'emancipazione del delta del Niger (Mend), che minaccia la produzione di petrolio nella regione. L'esercito nigeriano ha smentito. È impossibile verificare la situazione nei villaggi, perché l'accesso alla regione è fortemente limitato.
L'imprenditore miliardario Hisham Talaat Mustafa e l'ex ufficiale di sicurezza Mohsen el Sukkari sono stati condannati a morte per l'omicidio della cantante libanese Suzanne Tamim. Il verdetto della corte ha stabilito che Mustafa è stato il mandante dell'omicidio ed El Sukkari l'esecutore. Hisham Talaat Mustafa è stato membro del comitato del Partito nazionale democratico oggi al potere e vicepresidente del comitato economico del Consiglio della shura, la camera alta del parlamento egiziano. Raramente qualcuno così potente è stato condannato alla pena capitale. Suzanne Tamim è stata uccisa nel luglio del 2007 a Dubai. El Sukkari ha confessato di essere stato pagato due milioni di dollari da Mustafa, che voleva vendicarsi dopo che la cantante aveva interrotto la loro relazione.
VISTI DAGLI ALTRI
I nuovi attacchi di Berlusconi alla giustizia e al parlamento.
L'ennesimo show di Silvio Berlusconi: dopo aver deciso che non andrà in parlamento a riferire sul caso Mills, il presidente del consiglio italiano si è rivolto all'assemblea di Confindustria definendo i giudici "estremisti di sinistra". Ha inoltre aggiunto che "la giustizia penale è una patologia del nostro sistema". Nel suo discorso, spesso interrotto dalle ovazioni, Berlusconi ha affermato che il parlamento è inutile nella sua forma attuale e dovrebbe essere ridotto a cento membri.