• 11 Mar 2016 17.01

Un compromesso divertente nelle storie a distanza

Dan Savage
11 marzo 2016 17:01

Sono un maschio etero di 23 anni con l’abitudine di intraprendere storie a distanza che diventano quasi a lungo termine, dopodiché la monotonia comincia a deprimermi e finisco per lasciare la persona di turno. Avevo deciso di gestire la relazione che ho adesso — e che dura da nove mesi — in modo più casuale, con il risultato che è diventata una relazione mono/poli, nel senso che io sono poli e la mia ragazza è monogama. Lei è stupenda, carina e intelligente, e il nostro rapporto non ha nulla di distruttivo o poco sincero. Solo, mi rendo conto che non ho voglia di sentirla tutti i giorni, e sentirla tutte le settimane su Skype mi pesa. Quando ci vediamo stiamo benissimo, ma mi viene voglia di raccontarle le cose solo se la vedo di persona. È il prezzo che devo pagare per mantenerla felice?

–Not An Asshole

Ho letto che i giovani non telefonano più — parlarsi al telefono è da vecchi (rivelazione: ormai anche noi vecchi non parliamo quasi più al telefono) — per cui mi stupisce che la tua giovane e monogama fidanzata voglia sentire la tua giovane e poliamorosa voce quotidianamente. Secondo me dovresti proporle un giovane e divertente compromesso: messaggi anziché telefonate durante la settimana, e un incontro/masturbazione su Skype nel weekend.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Questa rubrica è stata pubblicata su The Stranger.

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