Dalle banche al calcio, la presenza di Tripoli nell’economia italiana è sempre più forte. I commenti della stampa straniera dopo la visita del leader libico.
L’editoriale di apertura di Giovanni De Mauro.
Dalle banche alle società calcistiche, la presenza di Tripoli nell’economia italiana è sempre più forte. I commenti della stampa straniera dopo l’ultima visita del leader libico in Italia.
Nel primo trimestre del 2010 sulle coste italiane e maltesi sono arrivati solo 150 migranti. Ma non è stato grazie all’accordo tra Roma e Tripoli.
Si è annidato in milioni di computer senza fare danni. Ma gli esperti temono che presto lancerà un attacco devastante. Si chiama Conficker e finora nessuno è riuscito a capire chi ha creato questo virus e perché.
Scandali, fedeli in fuga, crollo delle vocazioni. Nel vecchio continente la chiesa cattolica è in crisi. Ma lontano dai palazzi del Vaticano, i movimenti di base mostrano grande vitalità. L’inchiesta dell’Economist.
Annusano essenze, interpretano i desideri degli stilisti famosi e lavorano nell’ombra. Nel gergo del settore li chiamano “nasi”. Sono gli alchimisti moderni che creano i profumi di successo.
Dopo vent’anni la Birmania torna alle urne. Ma l’opposizione non partecipa e la giunta militare continua a soffocare il paese.
David Guttenfelder è uno dei fotografi più importanti dell’Associated Press. In Afghanistan ha usato il suo telefonino per ritrarre la vita quotidiana dei marines.
È il pubblicitario newyorchese che ha ispirato la serie tv Mad men. La sua vita tra sigarette e Martini non ha nulla da invidiare alla finzione.
A Tel Aviv, Gerusalemme e Ashdod tra la comunità russa in Israele: locali tappezzati con le foto di Putin e supermercati che vendono maiale.
Di Hugues Micol
La storia di una famiglia infelice. Il nuovo libro di Jonathan Franzen recensito dal New York Times.
Di Rebecca Solnit
Dal meeting estivo di La Rochelle, Martine Aubry ha lanciato la sfida a Sarkozy per le prossime presidenziali. Puntando sulle primarie e sull’unità tra le diverse correnti del partito.
Un rapporto delle Nazioni Unite fa luce sui crimini commessi durante le guerre nella Repubblica Democratica del Congo, che dal 1996 avrebbero causato sei milioni di morti.
La strategia del presidente Calderón contro il narcotraffico ha fallito. I morti aumentano e i cartelli della droga colpiscono i civili. Per i ragazzi l’unica strada è la criminalità.
Senza più contratti in esclusiva con Mosca, l’ex repubblica sovietica cerca nuovi compratori per il suo gas e il suo petrolio. E fa accordi con la Cina e gli Stati Uniti.
Ricette proibite
Chiamata da Benjamin
Perché la Corea del Sud non è la Svizzera
La caccia alle streghe è di nuovo aperta
Una terra di sperimentazione
Il reparto ricerche dell’umanità
Vaffan transfer
Gli indigeni marchiati
Didattica sotto esame
84 milioni di barili
Se il termometro sale troppo
Per uscire dalla crisi, gli Stati Uniti non hanno bisogno solo di credito e stimoli fiscali, ma devono puntare sull’istruzione. Nel paese ci sono troppi lavoratori non qualificati.
Passano le giornate a guardare e segnalare le foto più violente e perverse nascoste in rete. Sono i revisori del web, lavoratori malpagati che rischiano la loro salute mentale.