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Aborto


  • 02 Gen 2017 11.12

Le opinioni del Guardian

Perché nessuno parla degli aborti spontanei?

“Una gravidanza su cinque non viene portata a termine e una donna su quattro ha un aborto spontaneo”, dice la giornalista Janet Murray. “È inquietante il modo in cui la gente si aspetta che le donne debbano affrontare questa esperienza. Il messaggio è chiaro: se il bambino muore, dovete soffrire in silenzio”. Il video del Guardian. Leggi

  • 21 Nov 2016 19.03
I preti cattolici potranno assolvere le donne che hanno abortito. Lo ha annunciato papa Francesco nella lettera apostolica Misericordia et misera, il documento programmatico del suo pontificato. La misura era stata concessa per il periodo del Giubileo, ma sarà estesa. Francesco ha ribadito che “l’aborto è un grave peccato, perché pone fine a una vita innocente”, ma ha aggiunto che le donne che si pentono di averlo commesso potranno essere perdonate.
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  • 27 Mag 2016 09.44

In Brasile l’aborto è un tabù anche con l’epidemia di zika

L’aborto in Brasile è un reato punibile con tre anni di prigione. Con il diffondersi del virus zika sono nati migliaia di bambini affetti da malformazioni. Talvolta i dottori consigliano alle loro pazienti di interrompere la gravidanza, ma nei casi meno gravi non è permesso. Per questo motivo molte donne ricorrono all’aborto clandestino, rischiando la vita. Il video del New York Times. Leggi

  • 31 Gen 2016 18.41

In America Latina le donne colpite dallo zika non possono abortire

Nei prossimi mesi è possibile che aumenti il numero delle donne intenzionate ad abortire a causa del virus zika, ma nella maggior parte dei paesi dell’America Latina l’interruzione di gravidanza è illegale. Leggi

  • 13 Gen 2016 16.33

Bastano pochi dati per smontare le bugie degli antiabortisti

È morta a meno di vent’anni presso l’azienda ospedaliera Antonio Cardarelli, a Napoli. Era all’undicesima settimana di gravidanza. Stava abortendo perché l’assunzione di alcuni farmaci aveva verosimilmente danneggiato il feto. Dopo la notizia sono subito scattati i commenti e le reazioni asserviti a uno scopo ben preciso: condannare gli aborti volontari e magari riuscire a renderli nuovamente illegali. Leggi

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  • 30 Nov 2015 20.09

La corte suprema condanna la legge che proibisce l’aborto in Irlanda del Nord

A Belfast la legislazione sull’interruzione di gravidanza (ivg) è la più restrittiva del Regno Unito e dell’Europa e permette alle donne di ricorrere all’ivg solo nel caso di pericolo per la propria vita. Ma in una sentenza storica la corte suprema ha definito la legislazione una violazione della convenzione europea sui diritti umani. Leggi

  • 06 Nov 2015 17.08

Perché le irlandesi parlano delle loro mestruazioni su Twitter

“Se decidi sul mio apparato riproduttivo, allora devi conoscerne i dettagli”. È questo il senso della campagna a favore del diritto all’aborto a cui stanno aderendo migliaia di donne irlandesi su Twitter. Leggi

  • 03 Nov 2015 12.54

Per la prima volta in Italia ci sono stati meno di centomila aborti all’anno

Secondo la relazione del ministero della salute sull’attuazione della legge 194, in Italia nel 2014 si è scesi per la prima volta sotto le centomila interruzioni volontarie di gravidanza (ivg) all’anno: il tasso di abortività (numero di ivg per mille donne tra i 15 e i 49 anni) è sceso del 5,9 per cento rispetto al 2013 e del 58,1 per cento rispetto al 1982. È il tasso più basso tra i paesi industrializzati. Il 34 per cento delle donne che ricorrono all’ivg sono straniere. 
  • 02 Set 2015 13.32

Anche le donne cattoliche abortiscono

Ieri papa Bergoglio ha detto che in occasione dell’imminente giubileo le donne che hanno abortito potranno essere perdonate. Ma che cosa vuol dire? Che si devono pentire, d’accordo. Cioè che non lo rifarebbero mai? E come lo si garantisce? E se poi lo rifanno? Leggi

  • 30 Giu 2015 07.46

La corte suprema blocca la chiusura delle cliniche che praticano l’aborto in Texas

Dieci cliniche dove si pratica l’interruzione di gravidanza in Texas potranno restare aperte, lo ha stabilito una sentenza della corte suprema degli Stati Uniti con 5 voti a favore e 4 contrari. Le cliniche avrebbero dovuto chiudere dal 1 luglio, ma la corte ha deciso che devono restare aperto fino a quando il caso non sarà esaminato dalla corte suprema. Il caso riguarda due articoli di una legge proposta dal governo conservatore del Texas e approvata dal parlamento nel maggio del 2013, che impone una serie di restrizioni alle cliniche che praticano l’interruzione di gravidanza.

Il 9 giugno la legge è stata sostenuta da una decisione della corte d’appello federale di New Orleans che aveva considerato legittima la legge secondo cui le cliniche che praticano aborti devono dotarsi di locali, attrezzature e personale, equivalenti a quelli delle sale chirurgiche degli ospedali. Il governo conservatore del Texas sostiene che queste misure servano a garantire la sicurezza delle donne, ma per le associazioni contrarie alla legge il vero obiettivo del provvedimento è rendere difficile l’interruzione di gravidanza.

Di fatto, dopo l’entrata in vigore di questa norma, il numero dei centri abilitati si è molto ridotto. In tutto il Texas, che ha una superficie di 700mila chilometri quadrati ed è il secondo stato più popoloso degli Stati Uniti, erano 41 nel 2012, ora sono 18. Se la Corte suprema non ferma l’attuazione della legge, diventeranno dieci a breve, secondo le organizzazioni. Dopo la decisione del tribunale di New Orleans, hanno presentato ricorso alla corte suprema, l’istanza più alta del paese, avviando la causa più ampia che sia mai stata intentata nel paese per difendere il diritto all’aborto.

In Texas ci sono ora 18 cliniche per l’aborto. Potrebbero diventare 11. Una donna di El Paso dovrebbe percorrere 885 chilometri per interrompere la sua gravidanza.
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  • 10 Giu 2015 12.03

In Texas sarà sempre più difficile abortire

La corte d’appello federale di New Orleans ha considerato legittima una legge sull’aborto approvata dal parlamento del Texas nel maggio del 2013, che secondo alcune organizzazioni limita il diritto delle donne a interrompere la gravidanza.

La legge prevede che le cliniche che praticano aborti devono dotarsi di locali, attrezzature e personale equivalenti a quelli delle sale chirurgiche degli ospedali. Il governo conservatore del Texas sostiene che queste misure servano a garantire la sicurezza delle donne, ma le associazioni contrarie alla legge sostengono che il vero obiettivo del provvedimento è rendere sempre più difficile abortire.

Di fatto, dopo l’entrata in vigore di questa norma, il numero dei centri abilitati si è molto ridotto. In tutto il Texas, che ha una superficie di 700mila chilometri quadrati ed è il secondo stato più popoloso degli Stati Uniti, erano 41 nel 2012, ora sono 18. Diventeranno dieci a breve, secondo le organizzazioni che hanno impugnato la legge davanti alla corte federale per cercare di bloccarla. Dopo la decisione del tribunale di New Orleans, sono pronte a ricorrere alla corte suprema, l’istanza più alta del paese, avviando la causa più ampia che sia mai stata intentata nel paese per difendere il diritto all’aborto.

In Texas ci sono ora 18 cliniche per l’aborto. Potrebbero diventare 11. Una donna di El Paso dovrebbe percorrere 885 chilometri per interrompere la sua gravidanza.
  • 09 Giu 2015 17.19

Amnesty chiede al governo irlandese la depenalizzazione dell’aborto

Ogni giorno in media dieci donne irlandesi partono per il Regno Unito per abortire perché nel loro paese è illegale. Amnesty international ha pubblicato il rapporto She is not a criminal, the impact of Ireland’s abortion law (Non è una criminale, l’impatto della legge sull’aborto irlandese) per denunciare le violazioni dei diritti delle donne in Irlanda in materia di aborto.

L’organizzazione per i diritti umani ha chiesto al governo irlandese di depenalizzare l’interruzione di gravidanza e di introdurre nuove norme che assicurino l’aborto legale e sicuro, almeno in caso di stupro, incesto, gravi rischi per la salute della donna e malformazione del feto. In Irlanda vige una delle leggi sull’aborto più restrittive al mondo. La costituzione irlandese consente attualmente l’aborto solo nel caso in cui le donne rischiano la vita nel portare avanti la gravidanza. In tutti gli altri casi la legge punisce chi abortisce con pene fino a 14 anni di prigione.

Il rapporto di Amnesty fa parte della campagna “My body my rights”, a favore della tutela dei diritti sessuali e riproduttivi delle donne. In Irlanda le donne che necessitano di abortire sono trattate come criminali, criticate e costrette ad andare all’estero. “Il governo irlandese non può continuare a ignorare questa realtà e l’impatto che ha su migliaia di donne ogni anno”, si legge nel rapporto.

  • 09 Giu 2015 12.15

Negli Stati Uniti gli aborti sono diminuiti del 12 per cento in cinque anni

Negli Stati Uniti le interruzioni di gravidanza sonodiminuite del 12 per cento dal 2010, sia negli stati governati dai democratici che in quelli più conservatori. Uno dei fattori che ha determinato la diminuzione degli aborti nel paese è il minor numero di gravidanze tra le adolescenti. Per i sostenitori del diritto all’aborto, inoltre, la maggiore diffusione dei contraccettivi è stato un altro fattore che ha contribuito a ridurre gli aborti.

Le interruzioni di gravidanza sono diminuite sia negli stati in cui l’ivg è legale, sia in quelli dove è più difficile accedere all’operazione. Negli stati conservatori del Missouri, Indiana, Ohio e Oklahoma, il tasso di aborti è calato in media del 15 per cento dal 2010. Negli stati più liberal come l’Oregon, New York e Washington la diminuzione è stata simile. L’Oklahoma, dove il tasso è diminuito del 19 per cento dal 2013 al 2010, ha varato una legge che impone alle donne di aspettare 72 ore prima di poter procedere con l’interruzione di gravidanza.

“L’accesso alle pratiche contraccettive e l’educazione sessuale sono i fattori più importanti che riducono il numero di gravidanze indesiderate”, sostiene la federazione statunitense Planned parenthood. Gli attivisti sostengono che la contraccezione intrauterina sia una delle forme più efficaci per evitare le gravidanze indesiderate tra le adolescenti. In Colorado, un programma di distribuzione gratuita di questo tipo di contraccettivi alle adolescenti ha ridotto le gravidanze tra le minorenni del 40 per cento in cinque anni.

  • 28 Mag 2015 18.44

La campagna video per chiedere la legalizzazione dell’aborto in Cile

In Cile, dove l’aborto è illegale, una ong ha pubblicato una serie di video tutorial per ottenere l’interruzione di gravidanza. I filmati fanno parte di una campagna che punta a favorire la legalizzazione dell’aborto terapeutico, dopo la proposta presentata in parlamento dalla presidente Bachelet. Leggi

  • 25 Mag 2015 13.46

Obiettori di coscienza solo quando fa comodo

C’era una volta l’obiezione di coscienza, per molto tempo un gesto ribelle, libertario, di violazione di un divieto o di un obbligo. C’era una volta Antigone, che disobbedì all’ordine del re Creonte di non seppellire il fratello. E c’erano i giovani uomini che rifiutavano l’obbligo del servizio militare. Leggi

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  • 21 Mag 2015 13.13

In Italia abortire è ancora un diritto a metà

Il 22 maggio del 1978 è stata approvata la legge 194 che regolamenta l’interruzione volontaria di gravidanza. Secondo i dati del ministero della salute in Italia il numero di aborti è in calo. Ma il tasso di obiezione di coscienza tra i ginecologi è quasi del 70 per cento, e per questo la legge è sempre più spesso inapplicabile. Leggi

  • 10 Apr 2015 16.17

La legge sull’aborto è sempre più sola

Ritornano in piazza i movimenti antiabortisti, spalleggiati dalla destra di Forza nuova, per chiedere l’abrogazione referendaria della legge 194. Sull’interruzione volontaria di gravidanza c’è un silenzio opprimente, unito al tentativo di far sentire sempre in colpa la donna e ai sotterfugi di chi si nasconde dietro l’obiezione di coscienza per non fornire un servizio previsto dalla legge. Leggi

  • 12 Mar 2015 10.29

Da dove viene il nuovo attacco alla legge sull’aborto

La risoluzione Tarabella sulla parità tra donne e uomini nell’Unione europea invita gli stati membri a fare di più per superare le disuguaglianze di genere ancora presenti nel continente. Ma in Italia il documento approvato dal parlamento europeo è diventato un pretesto per rimettere in discussione la legge sull’aborto. Leggi

  • 05 Nov 2014 10.26

Come sono andati i referendum negli Stati Uniti

Gli abortisti vincono in due stati su tre

In Colorado e nel North Dakota gli elettori hanno respinto la riforma che voleva vietare l’aborto.

La proposta di legge prevedeva di estendere i diritti della persona ai feti ed è stata rigettata con il 64 per cento dei voti, secondo dati quasi definitivi. La stessa percentuale di voti contrari è stata registrata nel North Dakota.

L’unica vittoria per gli antiabortisti c’è stata in Tennessee, dove è passato con il 53 per cento dei consensi l’emendamento che chiedeva di modificare la costituzione in modo che neghi il diritto all’aborto e il suo finanziamento pubblico. Buzzfeed, Ap

  • 07 Feb 2014 10.37

Libero ma non gratuito?

Si torna a discutere di aborto anche in Svizzera, dove domenica i cittadini dovranno decidere se escluderlo dall’assicurazione di base obbligatoria. Intervista a due donne di generazioni diverse. Leggi

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