Un gruppo di taliban catturati a Herat dalle forze di sicurezza afgane. (Aref Karimi, Afp)
Un artista e i suoi allievi mostrano una copia gigante del Corano all’inaugurazione della biblioteca Naser Khusro a Kabul, in Afghanistan. (Shah Marai, Afp)
Il corpo dei marines statunitensi sta indagando su un video che circola in rete. Nelle immagini si vede un gruppo di militari urinare sui cadaveri di tre taliban.
Alcune donne afgane si esercitano in una palestra di boxe a Kabul. (Ahmad Masood, Reuters/Contrasto)
Una cerimonia di diploma alla scuola di polizia di Herat, in Afghanistan. (Aref Karimi, Afp)
In fila a Kabul, in Afghanistan, per entrare nel programma nazionale di protezione delle infrastrutture strategiche. (Thomas Peter, Reuters/Contrasto)
Quattro sospetti terroristi fermati a Herat, in Afghanistan. (Aref Karimi/Afp)
Un attentato in un santuario sciita a Kabul ha causato oltre trenta morti. (Massoud Hossaini, Afp)
Si è aperta a Bonn la conferenza internazionale sull’Afghanistan. Tutte le truppe Nato partiranno entro il 2014, ma il presidente Karzai chiede che gli aiuti non s’interrompano. Alla conferenza mancano però due attori decisivi: i rappresentanti taliban e pachistani.
Il barbiere nella base dell’esercito statunitense a Logar, in Afghanistan. (Umit Bektas, Reuters/Contrasto)
È stata la prima donna a raggiungere il grado di generale nelle forze armate afgane, ha compiuto 600 lanci con il paracadute ed era considerata un eroe nazionale. Poi Khatool Mohammadzai è caduta in disgrazia ed è stata confinata a un lavoro d’ufficio. Perché donna e pashtun.
Un gruppo di scommettitori durante un combattimento tra quaglie a Kabul, in Afghanistan. (Ahmad Masood, Reuters/Contrasto)
Un soldato statunitense nell’est dell’Afghanistan. (Umit Bektas, Reuters/Contrasto)
Raduno di duemila leader tribali a Kabul, in Afghanistan. (Massoud Hossaini, Afp)
Una foto aerea della valle del fiume Helmand, in Afghanistan. (Behrouz Mehri, Afp)
A Kabul cominciano i preparativi per l’Eid al Adha, la festa islamica del sacrificio, che sarà il 7 novembre. (Muhammed Muheisen, Ap/Lapresse)
Una cisterna piena di carburante è esplosa vicino alla base militare statunitense di Bagram, in Afghanistan, uccidendo 12 civili. (M. Muheisen, Ap/Lapresse)
Il ritiro statunitense, previsto per il 2014, potrebbe costringere il Cremlino a occuparsi di nuovo del paese.
Un venditore di pop corn a Kabul, in Afghanistan. (Ahmad Masood, Reuters/Contrasto)
In dieci anni Emergency ha speso in Afghanistan 55 milioni di euro.
Gli israeliani non sono riusciti a fermare il programma nucleare di Teheran. Per questo sono pronti a bombardare le centrali iraniane. L’inchiesta del New York Times Magazine