Ali Abdullah Saleh

Continuano i raid aerei dei sauditi nello Yemen, le vittime sarebbero 19

Gli ultimi attacchi sono avvenuti martedì 9 giugno. Riyadh vuole cacciare dalla capitale Sanaa i ribelli houthi, appoggiati dall’Iran, e reinsediare il presidente yemenita Abd Rabbo Mansur Hadi, in esilio in Arabia Saudita. Bombardati anche la casa di un alto ufficiale e il quartier generale del figlio dell’ex presidente Ali Abdullah Saleh. Leggi

L’ex presidente dello Yemen chiede il dialogo per mettere fine al conflitto

L’ex presidente dello Yemen, Ali Abdullah Saleh, ha lanciato un appello a tutta la popolazione affinché torni al dialogo politico per mettere fine alla crisi del paese. “Chiedo a tutte la parti in conflitto in tutte le province di fermare i combattimenti e tornare al dialogo”, ha detto Saleh in una nota.

La dichiarazione dell’ex presidente arriva mentre nel paese cresce l’emergenza umanitaria a causa dei combattimenti tra i ribelli sciiti houthi e le forze fedeli al presidente Abd Rabbo Mansur Hadi e dei bombardamenti della coalizione guidata dall’Arabia Saudita, che sono ancora in corso nonostante la tregua annunciata da Riyadh. Le forze fedeli a Saleh, costretto a dimettersi in seguito a mesi di proteste nel 2011, dopo 33 anni al potere, hanno combattuto al fianco dei ribelli houthi contro le truppe del presidente Hadi. Afp

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Combattimenti nello Yemen, chiuso l’aeroporto di Aden

Nello Yemen è stato chiuso l’aeroporto di Aden, nel sud del paese, a causa di violenti combattimenti in corso tra gruppi rivali. Nei pressi dell’aeroporto da questa mattina si stanno scontrando le milizie fedeli all’ex presidente Ali Abdullah Saleh e le milizie che sostengono l’attuale presidente Abd Rabbo Mansour Hadi, che risiede ad Aden. Circa cento passeggeri di un volo diretto al Cairo sono stati fatti scendere dall’aereo e sono stati costretti a lasciare l’aeroporto. Il terminal si trova a meno di un chilometro dal centro della città e secondo alcune testimonianze è stato colpito da forti esplosioni. Al Jazeera