Ci sarà un accordo? Che succederà al carbone? C’è un piano b? Che possiamo fare? La guida di Fred Pearce al summit di Durban.
Inondazioni. Inquinamento. Terremoti. Dal satellite vediamo le immagini dei disastri ambientali, ma la grafica ci aiuta a capire la loro intensità.
Un vecchio distributore di caramelle può essere riempito di bombe di semi, utili per rimboschire i giardini pubblici e le aiuole trascurate della città.
Piantare un albero in città conviene a tutti. Aumenta il valore di una casa, tiene lontana la criminalità, rende più piacevole e vivibile un quartiere.
Un impiegato stampa in media 28 pagine al giorno.
Il movimento ambientalista nel mondo ha ottenuto negli ultimi anni risultati straordinari. Ma ora Greenpeace, Wwf e gli altri devono evitare di diventare le multinazionali che combattono e rigenerare l’impegno dei giovani.
Cosa c’entrano l’uragano Irene che si è abbattuto recentemente sulla costa orientale degli Stati Uniti e il riscaldamento globale? Apparentemente poco o nulla. In realtà, qualcosa li lega.
Il gigante californiano emette ogni anno 1,5 milioni di tonnellate di anidride carbonica, tanto quanto le Nazioni Unite. Eritrea, Groenlandia e Lichtenstein emettono meno gas serra di Google.
Uno studio europeo ha analizzato gli sforzi di 17 città dal 2005 al 2010 per ridurre l’inquinamento. Berlino è la più pulita, seguono Copenaghen e Stoccolma. Agli ultimi due posti ci sono Milano e Roma.
Mangiare lentichie o agnello non ha lo stesso impatto ambientale. Una porzione delle prime non comporta quasi nessuna emissione di anidride carbonica, mentre cento grammi del secondo equivale a un viaggio in auto di undici chilometri.
A cura di Fred Pearce
Fred Pearce insegnerà agli studenti a scrivere di ambiente in modo chiaro e senza ricorrere al catastrofismo.
Pechino si scaglia contro i tagli alle emissioni decisi dall’Unione europea e minaccia di bloccare i voli verso l’Europa.
Le marche e i modelli dei cellulari sul mercato da una prospettiva verde. L’analisi di Leo Hickman.
Getting tipped overboard is just the beginning. The gory—and fascinating—science of sleeping with the fishes.
È sbagliato pensare che nell’era della tecnologia non esistono disastri. Meglio pensare che avverranno.
Una quarantina di specie di pesci è a rischio di estinzione.
Circondati come siamo da oggetti in plastica e metallo, si potrebbe dimenticare che molti oggetti sono ancora fatti in legno. Il suo mercato è molto fiorente: ecco chi vende e chi compra.
Gli israeliani non sono riusciti a fermare il programma nucleare di Teheran. Per questo sono pronti a bombardare le centrali iraniane. L’inchiesta del New York Times Magazine