Nella provincia andina di Catamarca in Argentina, le proteste degli ecologisti fermano la costruzione della miniera d’oro e rame più grande del paese.
Alcuni argentini aspettano fuori dall’ospedale dove la presidente Cristina Fernández viene operata alla tiroide per un cancro. (Natacha Pisarenko, Ap/Lapresse)
Manifestazioni a Buenos Aires per ricordare il decimo anniversario della crisi economica argentina. (Marcos Brindicci, Reuters/Contrasto)
A Buenos Aires, una coppia si fotografa davanti a un’immagine dei disordini scoppiati nel 2001 a causa della grave crisi economica argentina. (Maxi Failla, Afp)
La chiesa cattolica argentina conosceva e approvava i metodi usati dai militari durante la dittatura. Un’inchiesta di Horacio Verbitsky.
L’ex dittatore argentino Jorge Videla dovrà affrontare un nuovo processo per l’uccisione del vescovo Enrique Angelelli nel 1976.
È morto a 85 anni Antonio Domingo Bussi, l’unico gerarca della dittatura di Videla che riuscì a farsi eleggere in parlamento nel 1993. Era stato condannato all’ergastolo nel 2008 per i crimini commessi durante la dittatura. Tomás Eloy Martínez nel 2004 sulla Nación l’aveva definito “il piccolo tiranno di Tucumán”.
Dopo il botta e risposta sui governi Kirchner sulle pagine di Internazionale tra i giornalisti argentini Martín Caparrós e Horacio Verbitsky, Caparrós pubblica sul suo blog i due rispettivi articoli e la sua rettifica a Verbitsky.
Il giornalista argentino Horacio Verbitsky risponde all’articolo di Martín Caparrós sugli anni di Néstor e Cristina, pubblicato su Internazionale.
Il supplemento speciale che Página 12 dedica all’ex presidente argentino Néstor Kirchner. Con articoli di Hebe de Bonafini, fondatrice delle Madri di plaza de mayo, e Horacio Verbitsky.
Dopo quasi un anno di dibattito e più di 250 testimonianze, il 26 ottobre dodici militari delle marina argentina sono stati condannati all’ergastolo. Tra questi, anche Alfredo Astiz e Jorge “Tigre” Acosta, che facevano parte dell’Esma, la Scuola di meccanica della marina usata come centro di tortura e detenzione clandestina durante la dittatura militare.
La presidente uscente, Cristina Fernández, è stata confermata con il 53,8 per cento dei voti.
Durante i governi dei Kirchner, gli unici legami saldi erano quelli di parentela, scrive Martín Caparrós.
Dal 2003 i Kirchner sono nel bene e nel male i protagonisti della vita politica argentina. Dopo la morte del marito, Cristina ha deciso di ricandidarsi. E il 23 ottobre potrebbe essere rieletta al primo turno. Anche grazie a un’opposizione divisa.
Il 17 ottobre 1945, con una grande manifestazione popolare, in Argentina cominciava il peronismo. Ma cos’è il peronismo? Lo chiedono tutti gli stranieri ben informati subito dopo i dovuti omaggi a Maradona e a Messi. Martín Caparrós prova a spiegarlo nel suo blog sul País.
La zona intorno a San Martín de Los Andes, nella Patagonia argentina, coperta dalla cenere del vulcano Puyehue-Cordón Caulle. (Patricio Contreras, Reuters/Contrasto)
Sedici anni dopo l’inizio del processo penale, l’ex presidente argentino Carlos Menem e altri diciassette imputati, tra i quali l’ex ministro della difesa Oscar Camillón e il cognato Emir Yoma, sono stati assolti dall’accusa di aver venduto illegalmente più di seimila tonnellate di armi all’Ecuador e alla Croazia negli anni novanta.
Villa Epecuen era una famosa località turistica argentina, con cinquemila abitanti. Nel 1985 è stata sommersa per la rottura di una diga. Ora l’acqua si è ritirata, e tornano alla luce i resti della città. Che ha un solo abitante. Le foto di Juan Mabromata.
Olmos è una delle più grandi carceri argentine, con oltre duemila detenuti quasi tutti ritenuti pericolosi. Dal 2007 grazie a un metodo innovativo è riuscito a migliorare la qualità della vita nel penitenziario e ad abbattere il tasso di recidiva tra i detenuti. Facendoli cantare.
In Argentina i sommozzatori ispezionano il fiume Limay, coperto dalle ceneri arrivate dal vulcano cileno Puyehue. (C. Giambirtone, Reuters/Contrasto)
Gli israeliani non sono riusciti a fermare il programma nucleare di Teheran. Per questo sono pronti a bombardare le centrali iraniane. L’inchiesta del New York Times Magazine