Artico

In volo sull’Artico che scompare

Il fotografo Mario Tama ha accompagnato i ricercatori della Nasa nell’operazione IceBridge, un’impresa che prevede il monitoraggio aereo sopra alcune zone dell’Artico in Canada e Groenlandia. L’obiettivo dell’operazione è valutare il mutamento delle calotte polari negli ultimi nove anni. Leggi

La rotta artica potrebbe rimanere aperta per mesi.
La rotta artica potrebbe rimanere aperta per mesi. A causa dei cambiamenti climatici e dello scioglimento dei ghiacci, la rotta polare potrebbe diventare navigabile. Le imbarcazioni potrebbero quindi viaggiare non solo costeggiando Russia e Canada, ma anche sulla rotta centrale. Il cambiamento renderà il viaggio tra Europa e Asia più corto di quello tradizionale, attraverso il canale di Suez. Il vantaggio per il Nordamerica, invece, è meno marcato.
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Ondata anomala di caldo al Polo nord
Ondata anomala di caldo al Polo nord. Ieri nell’Artico i meteorologi canadesi hanno registrato temperature comprese tra 0 e 2 gradi, superiori di almeno 20 gradi alla norma stagionale. La causa sarebbe una depressione “potente e violenta” che ha colpito l’Atlantico del nord.
Artico incantato

Contrasto Galleria ospita per la prima volta in Italia il lavoro del fotografo francese Vincent Munier, dedicato a una delle zone meno ospitali del pianeta, l’Artico. Leggi

La Shell rinuncia alle trivellazioni nell’Artico

L’azienda petrolifera ha annunciato che le operazioni di perforazione dell’Artico al largo dell’Alaska si fermeranno, almeno nel prossimo futuro, perché è stato trovato poco petrolio e gas naturale. Gli ambientalisti festeggiano la vittoria.  Leggi

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I siriani per arrivare in Europa passano dall’Artico

Un gruppo di profughi siriani ha trovato un modo, nuovo e impegnativo, di entrare in Europa: raggiungendo l’Artico norvegese tramite la Russia, alcuni di loro addirittura attraversano il confine in bicicletta. Leggi

La Shell potrà cercare il petrolio nell’Artico.
La Shell potrà cercare il petrolio nell’Artico. Gli ambientalisti sostengono che le perforazioni danneggiano la regione. L’Ufficio di sicurezza e rispetto ambientale degli Stati Uniti, invece, ha rilasciato il permesso perché considera che la multinazionale opera nella massima sicurezza. La Shell ha iniziato a lavorare il mese scorso, ma finora ha potuto praticare solo le prime sezioni di due pozzi, al largo dell’Alaska.
Dieci attivisti di Greenpeace sono stati fermati dalla guardia costiera a Seattle

Dieci attivisti di Greenpeace sono stati fermati dalla guardia costiera statunitense a Seattle. Il gruppo, a bordo di kayak, ha cercato di bloccare un mezzo per le trivellazioni della Royal Dutch Shell, che stava partendo per un’esplorazione nell’Artico. Tra gli attivisti fermati c’è anche Mike O’Brien, membro del consiglio comunale della città.

Secondo i manifestanti, le trivellazioni avrebbero un impatto negativo sull’ecosistema in una zona isolata, dove in caso di incidenti sarebbe difficile intervenire. Il progetto, inoltre, è considerato affrettato e incompleto e la compagnia anglo olandese è ritenuta impreparata a operare in modo responsabile in una zona delicata come l’Artico. Il via libera dell’agenzia per l’energia è arrivato tre anni dopo il blocco delle operazioni della Shell a causa di una serie di errori e contrattempi, che gli attivisti temono possano ripetersi.

Le critiche al piano della Shell per riprendere le trivellazioni nell’Artico


L’amministrazione del presidente statunitense Barack Obama ha approvato il piano della compagnia petrolifera anglo olandese Royal Dutch Shell per riprendere le trivellazioni nelle acque dell’Artico, al largo delle coste dell’Alaska. La decisione è stata presa tre anni dopo il blocco delle operazioni della Shell a causa di una serie di errori e contrattempi. Gli ambientalisti hanno promesso manifestazioni per chiedere di fermare il progetto. Ecco quali sono le principali motivazioni. Leggi