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Giuliano Milani

Insegna storia medievale alla Sapienza Università di Roma. Ha scritto I comuni italiani

Giuliano Milani

  • 23 Apr 2017 18.00

La parabola del neoliberalismo

Qual è la forma di quel pensiero che ha plasmato le politiche locali e globali negli ultimi trenta o quarant’anni e che chiamiamo neoliberalismo? Leggi

  • 16 Apr 2017 16.01

Il passo lento di Haruki Murakami

Il mestiere dello scrittore appartiene al genere dei manuali letterari scritti da grandi romanzieri, un tipo di libri in cui si trovano confessioni autobiografiche, consigli agli autori esordienti e, quando va bene, anche un’idea più generale di letteratura. Per Haruki Murakami un romanziere è “qualcuno che osa aver bisogno di qualcosa che non è necessario”. Leggi

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  • 09 Apr 2017 18.00

I limiti della visione

Ogni immagine contiene una storia di sguardi che supera l’immagine stessa, chiamando in causa chi la guarda. In alcuni casi all’interno del quadro (o della fotografia) le figure guardano qualcosa indirizzando lo spettatore. In altri è l’immagine stessa a orientare lo sguardo con i suoi margini e il suo stile, a stabilire cosa e come guardare. Partendo da considerazioni come queste, Victor Stoichita racconta due momenti importanti nella storia dello sguardo. Leggi

  • 01 Apr 2017 18.00

I numeri dell’immigrazione

Nessun discorso sulle politiche migratorie dovrebbe prescindere dai dati. E in questo libro statistiche, cifre e proiezioni sono presentate in modo molto chiaro e sintetico e alcuni box forniscono informazioni su punti di particolare interesse. Leggi

  • 25 Mar 2017 17.50

Il borghese tra storia e letteratura

“La letteratura è quello strano universo in cui tutte le soluzioni si conservano alla perfezione, mentre le dissonanze sono silenziosamente scomparse alla vista: quanto più profonda è stata la loro soluzione, tanto più si è rivelata efficace”. Seguendo questo principio metodologico, Franco Moretti cerca di ricostruire le contraddizioni (“le dissonanze”) che hanno caratterizzato storicamente la borghesia ottocentesca. Leggi

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  • 18 Mar 2017 18.00

Perché in Europa cresce l’egemonia della destra

Fino a pochi anni fa nella politica europea i giochi erano piuttosto chiari: la destra monopolizzava il discorso liberista in economia, la sinistra socialdemocratica ne offriva una versione più moderata lasciando a quella estrema l’invocazione dell’intervento dello stato. Poi le cose sono cambiate. Leggi

  • 12 Mar 2017 18.00

La lunga durata della storia

“Sul lungo periodo siamo tutti morti”, diceva John Maynard Keynes. Forse anche per questa ragione negli ultimi quarant’anni gli storici si sono concentrati in genere su periodi più brevi di quelli analizzati dagli storici dell’epoca precedente, legati a prospettive come quella della longue durée di Fernand Braudel. Leggi

  • 04 Mar 2017 18.00

Enzo Restagno e il mistero della testa di Dora Maar

Perché nel 1959, dopo aver deciso di commissionare a Picasso un monumento per il suo vecchio amico Guillaume Apollinaire, morto più di quarant’anni prima per le complicazioni di una ferita di guerra, si finì per esporre sopra un grande piedistallo di marmo un ritratto in bronzo di Dora Maar, che era stata l’amante e l’ispiratrice del pittore? Per ragioni piuttosto banali. Leggi

  • 25 Feb 2017 17.30

L’invenzione della scienza

Gli storici della scienza sono divisi. Alcuni ritengono che il pensiero scientifico antico e quello medievale siano in continuità con il pensiero scientifico moderno, graduale evoluzione dei primi due. Altri invece mettono l’accento sulla rapidità del cambiamento. Leggi

  • 19 Feb 2017 17.58

La vera storia di Edward Snowden

Si moltiplicano le versioni di una delle storie più appassionanti del ventunesimo secolo, quella di Edward Snowden e delle sue rivelazioni sui programmi di sorveglianza di massa della National security agency statunitense. Leggi

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  • 12 Feb 2017 17.56

Gadda racconta il rapporto tra fascismo e sessualità

Nel 1967 uscì presso Garzanti Eros e Priapo, pamphlet sul rapporto tra fascismo e sessualità scritto da Gadda in un toscano antico che ricorda Machiavelli e Benvenuto Cellini. In quel testo il grande autore cercava di comprendere le ragioni che avevano portato Mussolini al potere facendo ricorso alla psicanalisi delle masse e cercando di tirar fuori l’inconscio della nazione italiana, salvo poi perdere il controllo ed esplodere in un’invettiva apocalittica e assoluta. Leggi

  • 05 Feb 2017 17.58

Ta-Nehisi Coates racconta l’incubo americano

In giorni in cui il razzismo torna a manifestarsi nelle politiche del governo statunitense può essere utile rileggere questa riflessione. Leggi

  • 28 Gen 2017 17.54

La punizione è diventata un’ossessione contemporanea

In Francia si continua a scrivere molto di carcere. Dopo la grande inchiesta di Farhad Khosrokhavar esce questo piccolo saggio teorico di Didier Fassin, che tira le fila e prova a capire quali sono i fondamenti del punire. Leggi

  • 22 Gen 2017 18.00

Malinconia di sinistra aiuta a elaborare una sconfitta

Per un quarto di secolo circa, a partire dal 1959, i movimenti di sinistra hanno condotto una lotta globale per l’uguaglianza articolata su tre settori: anticapitalista in occidente, antiburocratica nei paesi del socialismo reale e anticolonialista nei paesi in via di sviluppo. Con il 1989 e il crollo dell’Unione Sovietica quella lotta è stata cancellata. Leggi

  • 14 Gen 2017 18.00

Il nuovo jihad spiegato da Olivier Roy

Due anni prima Khaled Kelkal, autore di una serie di attentati nella metropolitana di Parigi, si era fatto uccidere in uno scontro a fuoco con la polizia senza che il suo sacrificio servisse a fare altre vittime. Da allora, secondo Olivier Roy, il terrorismo è cambiato: i terroristi cercano la morte. Leggi

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  • 08 Gen 2017 16.01

Elogio dell’oblio

Brecht scriveva: “Buona cosa è la dimenticanza! Altrimenti come farebbe il figlio ad allontanarsi dalla madre che lo ha allattato?” e pensava che la “fragilità della memoria dà forza agli uomini”. Nel suo nuovo libro David Rieff mostra in modo complementare che l’utilità del ricordare è sopravvalutata. Leggi

  • 26 Dic 2016 16.00

I dilemmi dei nuovi genitori

Più i ruoli all’interno della famiglia cambiano a causa di trasformazioni giuridiche e biotecnologiche e più di quei ruoli si parla nel dibattito pubblico, tra allarmismo per il futuro e nostalgia per il passato. Chiara Saraceno, sociologa, in questo libro fa il punto sulle trasformazioni delle figure genitoriali . Leggi

  • 18 Dic 2016 18.00

Il fallimento del carcere

La prigione è sempre più presente nelle nostre società. Negli ultimi decenni in Francia, negli Stati Uniti e altrove, il numero di detenuti è nettamente aumentato e con esso la durata delle detenzioni. E i crimini violenti come gli omicidi volontari e gli stupri non sono diminuiti. È il segno che il ruolo che viene dato al carcere per risolvere questioni sociali come la droga o l’immigrazione è un problema politico. Leggi

  • 11 Dic 2016 18.00

Ricordi in fumo

Questa favoletta paradossale che ha scritto John Berger, facendosi aiutare in modo sostanziale da Selçuk Demirel, è soprattutto l’espressione del disagio di accettare le regole del mondo in cui viviamo. Il fumo, giustamente stigmatizzato come un comportamento che espone a grossi rischi la nostra salute, diventa nel racconto di Berger il segno di un’umanità passata e rimpianta, di un’epoca più inconsapevole, ma anche più serena e solidale. Leggi

  • 04 Dic 2016 17.45

Le tre regole dell’incertezza

Qualche anno fa Siddhartha Mukherjee, nell’Imperatore del male, raccontò la storia della ricerca sul cancro facendo capire quanto fosse lontana una cura definitiva della malattia. In questo testo più breve amplia la prospettiva e prova a spiegare perché la medicina è una scienza strutturalmente incerta Leggi

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