Vanessa Roghi

È una storica. Insegna all’università di Roma La Sapienza, fa documentari di storia per RaiTre

La scuola buona, a cinquant’anni da Lettera a una professoressa

Nel maggio del 1967 esce Lettera a una professoressa. L’hanno scritto don Lorenzo Milani e gli alunni della scuola di Barbiana, una canonica del Mugello a pochi chilometri da Firenze. Negli anni è diventato un libro manifesto, ma non nel modo auspicato dai suoi autori. Leggi

Il processo che ha cambiato il racconto del novecento

L’8 agosto del 1945 a Londra le principali potenze alleate siglano la nascita del Tribunale militare contro i crimini di guerra. Un tribunale nel quale, per la prima volta nella storia, siederanno sul banco degli imputati i responsabili ideologici e non soltanto materiali di una guerra, accusati di crimini contro l’umanità. Leggi

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La terra dei fuochi in Toscana

Mi raccontava qualche anno fa Sandro Veronesi una scritta che aveva visto una volta su muro: “Chi inquina l’acqua beve pure lui”. Ci ho pensato tutto il tempo a questa scritta mentre leggevo il libro di Giulio Milani, così come ho pensato alle acque rosse del fiume Bormida, all’arsenico della Maremma. Chi inquina la terra ci vive pure lui.  Leggi

Non c’è Liberazione senza antifascismo

Sul giorno della liberazione si possono suggerire sguardi diversi. Una visione che sottragga la celebrazione alla melassa dei buoni sentimenti. Leggi

La più importante rivoluzione italiana

La “Repubblica dei matti”, il libro di John Foot sull’esperienza di Franco Basaglia, racconta una storia di diritti, di cultura, di persone, di passioni, ed è la sintesi perfetta di quell’epoca dell’azione collettiva che ha lasciato più di ogni altra dei diritti di cui continuiamo ogni giorno a godere: quando accompagniamo i nostri figli disabili in scuole dove non esistono più classi differenziali, quando abortiamo, senza che nessuno ci chieda perché, quando vediamo riconosciuto il nostro diritto di uomini e donne a essere uguali come genitori e coniugi dentro la famiglia. Leggi

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La storia di Oriana Fallaci trasformata in un riassuntino

Peccato, perché avrebbe potuto essere una fiction bella e appassionante e invece è uscita fuori una storia piatta e spesso noiosamente didascalica, troppo preoccupata di fornire spiegazioni. Leggi

Il neofascismo non è un film

Arrestano Massimo Carminati, insieme ad altre 36 persone per l’inchiesta della procura di Roma sulla mafia nella capitale. E all’improvviso riprende forma la materialità, la fisicità di quelle persone che stanno dietro ai personaggi di un immaginario che da anni è centrale nel discorso pubblico grazie al successo della serie televisiva Romanzo criminale: banda della Magliana, il Freddo e il Dandi, le batterie neofasciste, e tutto quel mondo diventato un’icona sui poster nelle palestre, nelle bacheche di Facebook, sugli accendini. Leggi