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Cinema


  • 21 Apr 2017 11.37
Clint Eastwood dirigerà un film sui tre militari statunitensi che sventarono l’attacco al treno diretto a Parigi. Il prossimo film dell’attore e regista statunitense sarà un adattamento di 15:17 to Paris: The True Story of a Terrorist, a Train and Three American Heroes che racconta la storia di Spencer Stone, Anthony Sadler e Alex Skarlatos, i tre militari a riposo che nell’agosto del 2015 fermarono un uomo armato a bordo di un treno ad alta velocità partito da Amsterdam e diretto a Parigi.
  • 20 Apr 2017 19.22

Guardiani della galassia. Vol 2 e gli altri film del (lungo) weekend

Guardiani della galassia. Vol 2, Famiglia all’improvviso, Le cose che verranno, Boston. Caccia all’uomo e non solo: i film da vedere al cinema nel lungo weekend che arriva fino al 25 aprile. Leggi

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  • 19 Apr 2017 13.03

Con la troupe in Tunisia sognando di tornare al caos e al caffè libici

Cercavo un modo per sottrarmi al pensiero dell’inevitabile addio che incombeva quando ho mostrato a Paola, assistente alla produzione, i romanzi di Murakami che avevo con me. Le ho spiegato che una volta tornato a casa non avrei fatto altro che fumare, bere caffè e leggere. Paola ha preso il suo zaino e mi ha mostrato la copertina di Kafka sulla spiaggia, perciò immagino che avesse progetti simili ai miei. Leggi

  • 17 Apr 2017 12.26

Anatomia di una scena

Nicole Garcia racconta una scena di Mal di pietre

“In questa scena Gabrielle aspetta l’arrivo del postino, perché spera di ricevere una risposta alle lettere che ha inviato al suo amante”, dice Nicole Garcia, regista di Mal di pietre. “Quando il marito le porta le lettere, Gabrielle capisce che non sono mai state ricevute e la disperazione prende il sopravvento”. Leggi

  • 14 Apr 2017 15.32

I am not your negro è una rivelazione

Il documentario di Raoul Peck pervade l’animo nel profondo e finora è il film più bello del 2017, insieme all’altro documentario d’autore Dawson City. Il tempo tra i ghiacci di Bill Morrison. Leggi

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  • 14 Apr 2017 14.50

Anatomia di una scena

Rebecca Zlotowski racconta una scena di Planetarium

“Questa è una scena chiave del film perché affronta il tema del lasciarsi andare”, dice Rebecca Zlotowski, regista di Planetarium. La pellicola racconta la storia di due sorelle che si guadagnano da vivere facendo sedute spiritiche e che, grazie a un incontro casuale, entrano nel mondo del cinema. “Qui una delle protagoniste viene ipnotizzata e si abbandona alla recitazione, in lei si mescolano la vergogna e il piacere di essere nel mondo della finzione”. Leggi

  • 13 Apr 2017 18.55

Personal shopper e gli altri film del weekend

Nel film di Olivier Assayas, Kristen Stewart interpreta una medium che per sbarcare il lunario compra abiti e accessori per una non meglio identificata “vip”. Anche Natalie Portman e Lily-Rose Depp sono medium in Planetarium di Rebecca Zlotowski. A completare il quadro paranormale Kasia Smutniak e Pierfrancesco Favino si ritrovano l’una nel corpo dell’altro in Moglie e marito di Simone Godano. Leggi

  • 13 Apr 2017 12.48
Annunciata la selezione ufficiale del festival di Cannes. Si è svolta la conferenza stampa della settantesima edizione del festival di Cannes, che si svolgerà dal 17 al 28 maggio 2017. Il direttore del festival Thierry Frémaux e il presidente Pierre Lescure hanno svelato i film che concorreranno per la Palma d’oro. Tra i film in concorso ci saranno le opere di François Ozon, Michel Hazanavicius, Michael Haneke, Jacques Doillon, Sophia Coppola, Todd Haynes, Andrej Zvjagincev, Fatih Akin e Noah Baumbach. La giuria sarà presieduta da Pedro Almodóvar. Tra gli eventi speciali la proiezione dei primi due episodi della nuova serie di Twin peaks di David Lynch. Nella sezione Un certain regard sarà presentato Fortunata, di Sergio Castellitto. Per l’inaugurazione sarà proiettato il film di Arnaud Desplechin Les fantômes d’Ismaël, presentato fuori concorso.
  • 13 Apr 2017 10.25

Anatomia di una scena

Olivier Assayas racconta una scena di Personal shopper

“In questa prima scena lunga e senza dialogo seguiamo la protagonista Maureen”, dice Olivier Assayas, regista di Personal shopper. “Subito dopo la vediamo a lavoro: è la personal shopper di una celebrità. È un lavoro che non la soddisfa. Ho voluto concentrarmi proprio sul rapporto tra la vita quotidiana e il mondo idealizzato dell’alta moda e del lusso”. Leggi

  • 11 Apr 2017 19.14

Un altro me dietro le sbarre

Un altro me è un documentario che raccoglie conversazioni tra alcuni psicologi e un gruppo di detenuti del carcere di Bollate, vicino a Milano, condannati per reati sessuali. A colpire subito è l’apparente normalità e l’ordinarietà dei detenuti. In un certo senso viene in mente la “banalità del male” coniata da Hannah Arendt. Leggi

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  • 08 Apr 2017 15.36

La storia del Cile in un bottone

La memoria dell’acqua, il più recente capolavoro del cileno Patricio Guzmán che, film dopo film, non si stanca di scandagliare la memoria del suo paese. Leggi

  • 07 Apr 2017 15.14

L’altro volto della speranza non è il solito comizio sentimentale

L’ultimo film di Aki Kaurismäki racconta la grande tragedia dei nostri tempi mostrandola dal punto di vista degli emarginati, degli outsider. E il regista finlandese, nel panorama del cinema europeo, è l’unico ad aver scelto di stare per davvero dalla loro parte. Leggi

  • 06 Apr 2017 15.07

Anatomia di una scena

Maysaloun Hamoud racconta una scena di Libere, disobbedienti, innamorate

“In questa scena vediamo Nour nell’appartamento che divide con Layla e Salma”, dice Maysaloun Hamoud, regista di Libere, disobbedienti, innamorate - In between, che racconta la storia di tre donne arabe che vivono insieme a Tel Aviv. “Nour balla in modo liberatorio e Layla si unisce a lei. L’appartamento è una specie di castello delle loro libertà, il luogo dove possono essere ciò che sono”. Leggi

  • 05 Apr 2017 19.00

Slam fa ridere e riflettere allo stesso tempo

Una sala piena di adolescenti che applaudono fa un bell’effetto. Anche perché i protagonisti di Slam sono due sedicenni. Samuele ha grandi sogni. L’università, i viaggi, la California. Ma l’incontro con Alice deciderà altrimenti della sua vita. Leggi

  • 05 Apr 2017 15.10

In Libia la nostra vita ormai è in mano alle milizie

Avrei dovuto essere in Italia il 20 marzo per lavorare con Andrea Segre sul set del film L’ordine delle cose. Il 23 marzo siamo stati convocati e siamo rimasti lì per quattro ore dopo l’orario di chiusura solo per sentirci dire che per avere il visto dovevamo fornire un estratto conto bancario. Il punto però è che la mia banca è stata incendiata e distrutta negli scontri scoppiati il mese scorso a Tripoli. Leggi

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  • 04 Apr 2017 14.53

La vendetta di Arévalo è un piatto riscaldato male

Vale la pena di parlare del film spagnolo La vendetta di un uomo tranquillo (migliore il titolo originale: Tarde para la ira) di Raúl Arévalo, prevedibile e mediocre, e proprio perché è prevedibile e mediocre, perché è un buon esempio di quel che si fa nel cinema “ufficiale” europeo e in quello di mezzo mondo o di tutto il mondo. Leggi

  • 03 Apr 2017 16.14

Per un figlio, intervista al regista Suranga Katugampala

I figli sono ponti tra passato e futuro, soprattutto se i genitori sono prime generazioni di immigrati che hanno attraversato il mondo in modo rocambolesco per lavorare in Europa. E, una volta arrivati, faticano a crescere i figli in un paese che sentono ostile e che non gli concede alcun riconoscimento. Il regista Suranga Katugampala, al suo primo lungometraggio, nel film Per un figlio racconta il delicato rapporto tra una madre srilankese, venuta in Italia per lavorare, e il figlio adolescente. Leggi

  • 31 Mar 2017 18.00

Il permesso e gli altri film del weekend

Il permesso, seconda regia di Claudio Amendola dopo La mossa del pinguino, è un film cupo, scritto dallo stesso Amendola con Giancarlo De Cataldo. In uscita anche Il viaggio di Nick Hamm, Ghost in the shell con Scarlett Johansson e Classe Z di Guido Chiesa. Leggi

  • 31 Mar 2017 13.45

Anatomia di una scena

Raúl Arévalo racconta una scena di La vendetta di un uomo tranquillo

“In questa scena i due protagonisti si incontrano per la prima volta e nasce subito un’attrazione sessuale, che si esprime attraverso il ballo e gli sguardi”, dice Raúl Arévalo, regista di La vendetta di un uomo tranquillo. “Con il flamenco volevo trasmettere la sporcizia e la crudezza del film”. Leggi

  • 30 Mar 2017 16.08

Anatomia di una scena

Claudio Amendola racconta una scena di Il permesso - 48 ore fuori

“Questa scena è molto forte e molto dura, ma rende perfettamente l’idea del mestiere di chi fa il cinema”, dice Claudio Amendola, regista di Il permesso - 48 ore fuori. “Possiamo apprezzare il lavoro della macchina da presa, della fotografia, del trucco e del montaggio. È un esempio di cosa significa lavoro di squadra”. Leggi

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