Cisgiordania

Armati di videocamere

La settimana scorsa ho avuto l’ennesima conferma del motivo per cui l’identità delle fonti palestinesi non va rivelata. Leggi

Viaggio nel tempo in Cisgiordania

Se nel 1975 qualcuno avesse chiesto ai palestinesi se volevano che gli ebrei se ne andassero, avrebbero risposto di no. Oggi è cambiato tutto. Leggi

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Il mio privilegio

Uno dei miei privilegi in quanto ebrea è poter rimproverare i soldati israeliani mentre compiono la sacra missione di molestare i palestinesi. Quei ragazzi in uniforme restano stupefatti quando vedono una signora che potrebbe essere la loro nonna gridargli contro. Leggi

In Cisgiordania viene punita la non violenza

Kifah non c’è. È presente invece Nour, che ci accoglie nella piccola sala con un bel sorriso. Alaa e Badia sono seduti sulla panca, piacevolmente sorpresi di vedere volti familiari. I quattro devono affrontare un tribunale militare. Li conosco tutti. Kifah, figlio di un amico scomparso, è stato arrestato quattro settimane fa mentre tornava da Amman, in Giordania. Leggi

Un giovane israeliano è stato ucciso in Cisgiordania, investito da un’auto lanciata contro i pedoni.
Un giovane israeliano è stato ucciso in Cisgiordania, investito da un’auto lanciata contro i pedoni. Secondo l’esercito l’uomo alla guida dell’auto, un palestinese, è stato arrestato. Un altro giovane è rimasto ferito nell’attacco, avvenuto nell’insediamento di Ofra, vicino a Ramallah. Sono 39 gli israeliani uccisi in attacchi isolati commessi da palestinesi dall’ottobre del 2015. Nello stesso periodo sono stati uccisi 242 palestinesi, di cui secondo le autorità israeliane 162 partecipavano ad attacchi o proteste violente.
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Khaled torna a Nablus

Il giudice del tribunale di Gerusalemme era un po’ disorientato davanti all’accusato. “Come ha fatto a superare il muro?”, ha chiesto. L’avvocato ha risposto: “Si è arrampicato su una scala e poi si è calato dall’altra parte con una corda”. Prima aveva pagato 50 shekel al proprietario della scala. “Dev’essere un atleta”, ha commentato il giudice, con un tono quasi affettuoso. Stiamo parlando di Khaled, 60 anni, fratello di una mia amica. Lavora in Israele senza permesso da 25 anni. Leggi

Maratona palestinese
La burocrazia dell’occupazione

Dopo avervi tenuto per una settimana con il fiato sospeso, vi dico subito che alla fine il permesso di R per entrare a Gerusalemme è arrivato. Sono andata a prenderlo personalmente per evitarle l’attesa al checkpoint di Qalandia. Leggi

Un’operazione urgente, ma non abbastanza

Il 15 marzo R, ventenne di Gaza, aspetta di essere ricoverata in un ospedale di Gerusalemme. È a Ramallah da due mesi, dopo la decisione di trasferirla da un ospedale palestinese a uno israeliano. Alle 10.50 il permesso d’uscita non è ancora arrivato. Se non glielo faranno avere prima delle 16, R dovrà aspettare altre due settimane per essere trasferita in Israele. Leggi

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Due volte profugo

M. ha saputo della morte di Basel al Araj a Ramallah domenica scorsa. Sapeva delle armi e delle munizioni trovate nell’appartamento circondato e colpito dall’esercito israeliano. Non ha citato il fatto che prima di essere trovato nel suo nascondiglio, il giovane era stato sotto la custodia dell’autorità palestinese. Leggi

Una perdita di tempo

L’appuntamento è fissato per le undici del mattino a Hebron, in Cisgiordania. Devo incontrare un ricercatore dell’ong Btselem e poi fare visita a una famiglia palestinese che ha subìto una violenta incursione dell’esercito israeliano a causa di informazioni false sulla presenza di armi. Leggi

Un palestinese è stato ucciso dall’esercito israeliano durante uno scontro a fuoco a Ramallah, in Cisgiordania.
Un palestinese è stato ucciso dall’esercito israeliano durante uno scontro a fuoco a Ramallah, in Cisgiordania. Bassel al Aaraj, originario di Betlemme, ha sparato contro i militari che erano venuti ad arrestarlo perché sospettato di preparare degli attentati. Dall’ottobre del 2015 secondo l’Afp in Cisgiordania sono morti in episodi di violenza 254 palestinesi, 40 israeliani, due statunitensi, un giordano, un eritreo e un sudanese.
Nell’insediamento di Ofra
Un matrimonio d’amore a Ramallah

Le due sorelle parlano allegramente di Yasmeen, 24 anni, che si è appena fidanzata. “Per fortuna non è un matrimonio tradizionale”, dice la prima, 20 anni. “Si sono innamorati, che cosa carina”, aggiunge la seconda, 19 anni. Leggi

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Dodici anni, palestinese e presunto colpevole

L’avvocato di S, un palestinese di 12 anni, ha negoziato l’accordo con il procuratore militare israeliano: invece del rilascio immediato con una multa astronomica, ha ottenuto 17 giorni di prigione con una multa ridotta. Il ragazzino ha lanciato veramente i sassi? S nega. Rifiutare l’accordo, però, avrebbe significato restare in prigione per un periodo più lungo. Leggi

Proteste vicino a Ramallah
Una piccola vittoria in Cisgiordania

Per una volta, stamattina ho ricevuto un sms che esprimeva felicità. Me l’ha mandato l’avvocata Quamar Mishraqi Asad. Da oltre dieci anni Quamar rappresenta gli abitanti dei villaggi palestinesi i cui terreni sono minacciati dalle politiche israeliane e dagli attacchi dei coloni. Leggi

La demolizione di Amona
Proteste ad Amona
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