Almeno cinque morti e venti feriti a Tumaco, in Colombia, dove una bomba è esplosa davanti a una stazione della polizia. (Victor Manuel Correa, Ap/Lapresse)
Una mostra fotografica per le strade di Medellín, in Colombia, per combattere la violenza e lo sfruttamento dei bambini. (Albeiro Lopera, Reuters/Contrasto)
Un laboratorio di cocaina incendiato dalla polizia a Puerto Concordia, in Colombia. (John Vizcaino, Reuters/Contrasto)
A Medellín, in Colombia, nella baraccopoli Comuna 13 il comune ha inaugurato una scala mobile per rilanciare il quartiere. (Luis Benavides, Ap/Lapresse)
Dal 2002 i militari colombiani hanno ucciso più di duemila civili facendoli passare per guerriglieri. E hanno incassato il premio previsto dalla legge. Oggi le famiglie delle vittime chiedono giustizia.
Il golfista colombiano Camilo Villegas cerca di fare buca dal decimo piano di un albergo di Medellín. (Albeiro Lopera, Reuters/Contrasto)
Rodrigo Londoño Echeverri, detto Timochenko, è il nuovo capo delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc), il principale gruppo armato della Colombia.
Una manifestazione di studenti a Bogotá, in Colombia, contro la riforma scolastica. (Guillermo Legaria, Afp)
L’uccisione del leader delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia costringe la guerriglia a fare alcune scelte. Ecco alcuni possibili scenari.
Guillermo León Sáenz Vargas, alias Alfonso Cano, è stato ucciso dall’esercito nella selva colombiana. Ha combattuto con le Forze armate rivoluzionarie della Colombia, le Farc, per 33 anni. Le guidava dal 2008, quando venne ucciso il leader storico delle Farc, Tirofijo.
Gustavo Petro, 51 anni, ex guerrigliero, oppositore dell’ex presidente colombiano Álvaro Uribe, è il nuovo sindaco di Bogotá, una città di sette milioni di abitanti. Petro ha vinto le elezioni amministrative con il 30 per cento dei voti.
Proteste a Bogotá, in Colombia, contro la riforma dell’università. (John Vizcaino, Reuters/Contrasto)
Una manifestazione a Bogotá, in Colombia, contro la riforma dell’università. (John Vizcaino, Reuters/Contrasto)
Il dipartimento amministrativo di sicurezza ha venduto alcuni documenti strategici a guerriglieri, narcotrafficanti e governi stranieri. L’inchiesta di Semana.
Dopo gli ultimi attentati delle Farc nel weekend, che hanno causato la morte anche di una bambina di otto anni, la Colombia si chiede come sconfiggere le Forze armate rivoluzionarie del paese. La repressione non basta. L’altra arma del presidente Juan Manuel Santos è la desmovilización, un programma di recupero e reinserimento nella società di guerriglieri pentiti.
Un tribunale colombiano ha condannato l’ex capo del Das, Jorge Noguera, a 25 anni di carcere per aver collaborato con i paramilitari delle Autodifese unite della Colombia (Auc) e averli aiutati a uccidere il sociologo Francisco Correa de Andreis. Noguera era molto vicino all’ex presidente Álvaro Uribe Vélez, che lo ha definito “un bravo ragazzo” [...]
La corte suprema della Colombia ha confermato la condanna a 24 anni di carcere per l’ex ministro Alberto Santofimio Botero per il suo ruolo nell’omicidio del suo avversario politico e candidato alla presidenza Luis Carlos Galán. Santofimio lavorava a stretto contatto con l’ex barone della droga Pablo Escobar. La notte del 31 agosto l’ex ministro [...]
In Colombia la guerra tra i gruppi paramilitari e i guerriglieri delle Farc dura da più di vent’anni e ha provocato un numero altissimo di morti e dispersi. Chi ha voluto questo conflitto? E quale ruolo hanno avuto esercito, leader politici, trafficanti di droga e multinazionali come la Chiquita?
A Bogotá un militare si prepara per la parata in occasione del 201° anniversario dell’indipendenza della Colombia. (William Fernando Martinez, Ap/LaPresse)
Un cocktail a sei gradi sotto zero. Lo Shanghai bar di Bogotá, in Colombia, è costruito con blocchi di ghiaccio. (Luis Acosta, Afp)
Gli israeliani non sono riusciti a fermare il programma nucleare di Teheran. Per questo sono pronti a bombardare le centrali iraniane. L’inchiesta del New York Times Magazine