I partiti greci, dopo giorni di durissimi negoziati, hanno trovato un accordo sull’ennesimo piano di austerità, che dovrebbe accontentare i creditori ed evitare il default del paese.
Qual è il debito dell’Europa? E dei singoli paesi dell’Unione? Lo raccontano le tabelle e i grafici del Guardian.
Due grandi operazioni potrebbero rivelarsi una bolla finanziaria, anche se per motivi diversi: il collocamento in borsa di Facebook e la fusione tra Glencore e Xstrata, aziende che commerciano materie prime.
Da alcuni mesi sono in corso discussioni su un accordo internazionale a difesa del copyright più severo delle proposte già contestate negli Stati Uniti e in Europa.
“Le case editrici dovrebbero regalare la versione digitale di un libro a chi compra quella su carta”, scrive Nick Carr sul suo blog.
Che cosa si è deciso ieri, che cosa è stato rimandato, chi ha vinto e chi ha perso: l’Italia se l’è cavata bene
Tim Cook, amministratore delegato dell’azienda californiana, ha scritto un’email ai dipendenti in risposta all’articolo del New York Times che accusa la Apple di maltrattare i lavoratori delle sue fabbriche in Cina.
“La Apple aveva ridisegnato lo schermo dell’iPhone all’ultimo minuto. I nuovi schermi arrivarono alla linea di assemblaggio in Cina intorno a mezzanotte. Un caposquadra radunò ottomila operai dai dormitori dello stabilimento. A ognuno fu dato un biscotto e una tazza di tè, poi furono condotti alle loro postazioni e nel giro di mezz’ora cominciarono a [...]
L’azienda che da 131 anni produce pellicola fotografica ha annunciato il ricorso alle norme che regolano la bancarotta.
Ecco quanto costa la vita (dall’acqua a un appartamento) in duemila città di tutto il mondo.
Dal luglio del 2011 qualcosa è cambiato. Soprattutto, molte valute, euro compreso, si sono indebolite rispetto al dollaro.
C’è un legame tra la costruzione dei grattacieli e le crisi finanziarie? Secondo il Barclays Capital’s Skyscraper Index sì.
Il tracollo finanziario ha messo fine al monopolio ideologico dei sostenitori del libero mercato. Ma nessuna teoria alternativa sembra capace di prenderne il posto. Gideon Rachman sul Financial Times.
Nelle economie di mercato chi commette un errore deve pagarne le conseguenze. Eppure dall’inizio della crisi del debito le banche hanno ricevuto enormi somme per rimediare ai propri investimenti sbagliati. Il commento di Die Zeit.
L’azienda che produce pellicola fotografica sta preparandosi a dichiarare bancarotta.
Le previsioni per il 2012. In entrambe le classifiche c’è uno stato africano.
Dalle pagine del New York Times l’economista Paul Krugman continua a ripetere che tagliare la spesa pubblica e non preoccuparsi della disoccupazione non farà altro che accentuare la recessione economica.
Tutti sono ossessionati dal debito pubblico, ma pochi capiscono quello di cui stanno parlando, scrive Krugman.
Il Brasile è la quinta potenza economica mondiale e ha preso il posto del Regno Unito nella classifica dei paesi più ricchi del mondo stilata dal Centro per la ricerca economica (Cebr). Nei prossimi vent’anni, spiega Istoé, il gigante sudamericano avrà degli standard di vita europei.
Il crollo della classe media statunitense, in un articolo di Barbara Ehrenreich e John Ehrenreich.
Abbandonare o almeno diminuire la circolazione delle banconote potrebbe essere una buona idea. Non solo contro l’evasione fiscale, ma anche contro la recessione.
Gli israeliani non sono riusciti a fermare il programma nucleare di Teheran. Per questo sono pronti a bombardare le centrali iraniane. L’inchiesta del New York Times Magazine