Un sostenitore di Hosni Mubarak davanti al tribunale in cui l’ex presidente è sotto processo, al Cairo. Il verdetto sarà reso noto il 2 giugno. (Marco Longari, Afp)
Marie Colvin al Cairo. La giornalista del Sunday Times, uccisa oggi in Siria, era stata ferita a un occhio in Sri Lanka nel 2001. (I. Prickett, Sunday Times/Ap/Lapresse)
Sono in molti a guardare con favore alla candidatura del segretario generale della Lega araba, Nabil al Arabi.
Il reporter del New York Times Anthony Shadid, vincitore di due premi Pulitzer, morto in Siria per un attacco d’asma. (Afp)
Proteste davanti all’accademia di polizia del Cairo contro l’ex presidente egiziano Hosni Mubarak. (Marco Longari, Afp/Getty Images)
Manifestanti a piazza Tahrir, al Cairo, scavano fosse simboliche per l’ex presidente Hosni Mubarak e la giunta militare. (Marco Longari, Afp)
Un dimostrante ferito durante gli scontri di ieri al Cairo, in Egitto. Gli attivisti per la democrazia invitano alla disubbidienza civile. (Marco Longari, Afp)
Nei nuovi scontri al Cairo tra manifestanti e forze di sicurezza è morta almeno una persona. (Khalil Hamra, Ap/Lapresse)
Proteste nella notte al Cairo contro il governo, dopo le violenze allo stadio di Port Said in cui sono morte ameno 74 persone. (Asmaa Waguih, Reuters/Contrasto)
La morte di 74 persone nello stadio di Port Said è il segnale di un paese che sta imboccando una strada pericolosa. Insicurezza, divisioni e crisi economica mettono a rischio le promesse della rivoluzione, scrive Issandr el Amrani.
La rabbia della folla davanti all’obitorio in cui si trovano i corpi delle vittime delle violenze allo stadio di Port Said, in Egitto.(Muhammed Muheisen, Ap/Lapresse)
Nel parlamento egiziano è in corso una riunione d’emergenza per esaminare il fallimento delle regole di sicurezza nello stadio di Port Said.
Dietro alla violenze nello stadio di Port Said potrebbero esserci i militari, per giustificare il mantenimento delle leggi d’emergenza.
Scontri tra tifosi in Egitto, a Port Said, al termine di una partita di calcio. Almeno 73 morti e più di mille feriti. (Reuters/Contrasto)
L’ex ministro degli esteri egiziano ed ex segretario generale della Lega araba è in pole position per vincere le presidenziali che ci saranno quest’estate.
Manifestazione a piazza Tahrir, al Cairo, nell’anniversario dell’inizio della rivolta contro il regime di Mubarak. (Muhammed Muheisen, Ap/Lapresse)
Nell’anniversario dell’inizio delle manifestazioni che hanno portatao alla caduta del regime di Mubarak, migliaia di persone sono tornate in piazza. La folla chiede di accelerare la transizione a un governo civile.
Un anno fa cominciava l’occupazione di piazza Tahrir.
Fratelli musulmani, salafiti, religiosi, un presidente e poche donne.
Alla prima seduta del nuovo parlamento egiziano si prega per le vittime della rivolta contro l’ex presidente Hosni Mubarak. (Asmaa Waguih, Afp)
Chi sono e cosa vogliono i giovani che stanno facendo tremare il Cremlino alla vigilia delle presidenziali del 4 marzo. Il reportage del New York Magazine