Il comune di Milano ha dichiarato guerra agli spazi di socialità. E la lista dei posti chiusi, temporaneamente o per sempre, si allunga giorno dopo giorno.
In via Paolo Sarpi è l’ora dell’aperitivo: dalla porta-vetrina delle Cantine Isola, una piccola e affollata enoteca in legno uguale a se stessa dal 1896, osservo Milano che cambia.
Al Corvetto, periferia sudest di Milano, a un passo dalla campagna e a quattro chilometri dal Duomo, c’è un blocco di case che si sta sgretolando.
Federico Riccardo Chendi ha inventato un cocktail molto particolare, il “Moratti-De Corato”: due terzi di camomilla, un terzo di limone e una spruzzatina di valeriana.
Via Pietro Crespi, a Milano, è un paese straniero, lungo circa trecento metri. In questa strada, considerata un ghetto e sorvegliata dalle telecamere, ci sono quasi venti negozi, più della metà gestiti da migranti.
Gli israeliani non sono riusciti a fermare il programma nucleare di Teheran. Per questo sono pronti a bombardare le centrali iraniane. L’inchiesta del New York Times Magazine