Genetica

La genetica in aiuto dei paleoantropologi

L’analisi del dna dei sedimenti trovati in alcune caverne, rivela chi erano i loro abitanti. Leggi

Che razza di cane

Alcuni ricercatori hanno studiato il dna di 1.346 cani appartenenti a 161 razze, che hanno classificato in 23 gruppi. Leggi

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La forma del naso non è frutto del caso

La forma del naso delle persone potrebbe dipendere dal clima. Tuttavia non si può escludere che anche altri fattori siano importanti, come le preferenze nella scelta del partner. Leggi

Dal lievito potrebbe arrivare il primo dna sintetico

È stata annunciata la sintesi di altri cinque cromosomi di lievito. I nuovi cromosomi artificiali si aggiungono al primo, sintetizzato nel 1996. Una volta che saranno sintetizzati gli altri dieci cromosomi del Saccharomyces cerevisiae, si potrà costruire una cellula con un dna completamente sintetico. Leggi

Un parere favorevole alla modifica genetica degli embrioni umani

Gli Stati Uniti stanno considerando la possibilità di autorizzare la modifica genetica degli embrioni umani. Due organizzazioni autorevoli, la National academy of sciences e la National academy of medicine, hanno espresso un parere favorevole sulle sperimentazioni cliniche di questo tipo. Leggi

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L’altezza è una questione di geni

Sono state individuate decine di varianti genetiche che influenzano l’altezza di una persona. In alcuni casi, avere una copia di uno di questi geni porta a essere più alti di circa due centimetri. Leggi

Realizzata la prima mappa della diversità genetica delle specie

Gli habitat tropicali mostrano una maggiore diversità genetica rispetto alle regioni temperate del pianeta. È possibile infatti che le temperature più alte aumentino il tasso di mutazione e quindi la diversità genetica. Leggi

Un esperimento apre nuove strade alla riproduzione

Il processo di fecondazione è più flessibile di quanto immaginato. Un gruppo di ricercatori inglesi e tedeschi ha studiato nei topi le fasi che portano la cellula uovo e lo spermatozoo a unire il proprio dna per creare un nuovo individuo. Hanno così scoperto che alcune tappe della fecondazione sono separate in modo non del tutto rigido. Leggi

Il gene dei capelli rossi aumenta il rischio di melanoma

È stata scoperta una caratteristica genetica che aumenta il rischio di melanoma, un tipo di cancro della pelle. Il maggiore rischio è dovuto a una variante del gene mc1r, tipica delle persone con lentiggini, capelli rossi e sensibilità al sole. L’effetto della variante genetica è equivalente a 21 anni di esposizione ai raggi solari. Leggi

Imparare le lingue è una questione genetica

La capacità di apprendere una lingua straniera potrebbe dipendere dalle caratteristiche genetiche degli individui e da alcune proprietà del cervello. Leggi

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Un gene fa apparire gli uomini più giovani

Secondo i ricercatori, chi ha una particolare variante del gene, sembra più vecchio di due anni rispetto all’età anagrafica. Il gene è legato alla produzione di melanina, ai capelli rossi e alla pelle chiara. Leggi

Barba e capelli sono questione di geni

Sono stati identificati alcuni geni che influenzano la forma dei capelli e dei peli del viso: le varianti genetiche determinano i capelli, il loro colore e la loro tendenza a diventare grigi e la calvizie. Leggi

In fin dei conti il cromosoma Y serve a qualcosa

Secondo un gruppo di ricercatori di Honolulu e Marsiglia, gli animali manipolati geneticamente riescono a generare una prole anche senza il cromosoma Y, sia pure in condizioni di laboratorio. Ma le difficoltà vengono dopo. Leggi

L’eredità genetica dei nostri antenati ci ha aiutato a sopravvivere

I geni ereditati dagli antenati neandertaliani e denisoviani potrebbero aumentare la risposta immunitaria delle persone. È la conclusione di due analisi genetiche indipendenti, pubblicate sull’American Journal of Human Genetic. Leggi

Ingegneria genetica da maneggiare con cura

Le tecnologie più potenti sono armi a doppio taglio. Le automobili sono un mezzo di trasporto migliore rispetto ai cavalli, ma uccidono più di tremila persone al giorno e sono una delle principali fonti d’inquinamento. Ora è in arrivo un’altra tecnologia promettente, ma dalle implicazioni insidiose. Leggi

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I cani sono stati addomesticati in oriente

Uno studio genetico colloca l’origine dei cani in Asia centrale. Sembra che il processo di domesticazione sia cominciato circa 15mila anni fa, in un’area tra Nepal e Mongolia. Da lì i discendenti dei lupi si sono diffusi nel resto dell’Asia e in tutto il mondo. Leggi

Come stampare un coniglio di dna

Una bottiglia, una figura umana, un coniglio sono alcuni degli oggetti microscopici creati da un team di ricerca con dei filamenti di dna. In futuro, i ricercatori potrebbero creare macchine minuscole, per esempio per produrre farmaci. Leggi

Le doppie origini degli albanesi d’Italia

Le minoranze albanesi che vivono in Calabria e Sicilia (arbëresh) parlano la stessa lingua, ma hanno caratteristiche genetiche diverse. Potrebbero quindi essere diversi i percorsi migratori, seguiti alla conquista ottomana della penisola balcanica tra il quattrocento e il cinquecento. Leggi

Come nasce un paese multietnico

Uno studio genetico della popolazione brasiliana ha mostrato che gli attuali abitanti sono i discendenti dei nativi americani, dei colonizzatori portoghesi, degli schiavi africani e degli immigrati europei. L’analisi del dna potrebbe essere utile per scoprire eventuali vulnerabilità genetiche della popolazione, come la predisposizione ad alcune malattie. Leggi

Il dna dei colonizzatori

Le popolazioni che nella preistoria hanno lasciato l’Africa per colonizzare il resto del mondo probabilmente sono passate, circa 60mila anni fa, dal corridoio nord, attraverso l’attuale Egitto e la penisola del Sinai, e sono così arrivate nel Vicino Oriente. Sembra invece perdere consistenza l’ipotesi della rotta meridionale, attraverso l’attuale Etiopia, lo stretto Bab el Mandeb e la penisola Arabica.

Lo studio, pubblicato sull’American Journal of Human Genetics, si basa su dati genetici. Luca Pagani e colleghi hanno raccolto il dna completo di cento persone egiziane e 125 persone appartenenti a cinque popolazioni etiopi. Hanno “sottratto” dalle sequenze ottenute l’influenza recente delle popolazioni dell’Eurasia, in modo da ricavare un dna di egiziani ed etiopi “originari”. Questo dna egiziano risulta più vicino a quello dei non africani di quello etiope. Da questa maggiore somiglianza i ricercatori hanno dedotto che l’Egitto è stata l’ultima tappa prima di uscire dall’Africa. I non africani si sarebbero divisi dagli etiopi circa 65mila anni fa e dagli egiziani circa 55mila anni fa.

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