Dodici regole d’oro per disegnare delle fantastiche applicazioni per bambini.
Breve intervista all’imprenditore statunitense Chris Hughes, 28 anni, cofondatore di Facebook e direttore della rivista The New Republic, che ha comprato nel marzo di quest’anno. Il suo progetto è far diventare il New Republic una rivista di riferimento da New York a Los Angeles. “Le persone giovani e intelligenti sono sempre state attratte dal New [...]
Time e Newsweek questa settimana avevano due copertine che hanno fatto molto discutere (Are you mom enough? e The first gay president). Entrambe le riviste hanno avuto un picco di vendite in edicola: +82 per cento per Time, +78 per cento per Newsweek.
Internet, freepress e sempre meno tempo da dedicare alla lettura sono sicuramente fattori che stanno da tempo mettendo in crisi la filiera editoriale, in primo luogo le edicole. Secondo il Sinagi (Sindacato nazionale giornalai), negli ultimi cinque anni hanno chiuso circa 10mila edicole. Il problema più grosso è legato ai meccanismi di diffusione e tentata [...]
“Chi scrive è l’unico lavoratore che si presta a lavorare gratis. Nessun altro lo farebbe: né i minatori, gli operai, gli impiegati. Nessuno”. Parla Jonathan Tasini che lo scorso aprile, insieme ad altri blogger, ha fatto causa all’Huffington Post. Chiedevano una parte dei 315 milioni di dollari che Aol ha pagato per comprare il sito.
Cresce il numero dei giornali che hanno deciso di adottare un modello a pagamento per il loro sito web. Secondo il Pew research center’s project for excellence in journalism, negli Stati Uniti circa 150 quotidiani hanno il paywall. Per Ap sono addirittura il doppio.
Intervistato sul sito di tecnologia The Verge, il giornalista del New York Times David Carr parla del futuro del New York Times, delle informazioni riservate nell’era di WikiLeaks e, più in generale, del suo rapporto con il web e i social network.
Giornali, riviste e siti da tutto il mondo.
Timbuktu è la startup fondata da Elena Favilli e Francesca Cavallo che ha creato la prima rivista su iPad dedicata ai bambini.
Il direttore del Guardian Alan Rusbridger ha chiesto ai suoi lettori cosa sono disposti a dare al giornale in cambio delle notizie: se soldi, tempo o dati personali. Tutte le tre opzioni aiuterebbero a migliorare i conti del quotidiano britannico e a compensare quei 40 milioni di sterline che il Guardian perde ogni anno a [...]
I lettori del Guardian più affezionati descrivono il loro quotidiano preferito come se fosse un amico o un familiare, e usano parole come “onesto, differente, aperto e intelligente”. In futuro da semplici lettori potrebbero diventare parte attiva di una comunità che contribuisce a creare il giornale.
Dopo il successo della versione per iPad (centomila abbonati), nelle prossime settimane Bloomberg Businessweek avrà una versione per iPhone, molto simile al nuovo sito lanciato una settimana fa. Il settimanale ha una circolazione su carta di 980mila copie.
“Quando i miei figli aprono la porta di casa la domenica mattina, e ci trovano davanti il Sunday Times, pensano che sia un gatto morto”.
Il New York Times ha 68 blog. Il Guardian ne ha 61. Il record è del Washington Post: 102. Quanti e quali blog dovrebbe avere un grande quotidiano? Un’analisi di Frédéric Filloux.
La Style guide dell’Economist torna online, con i vecchi consigli in un nuovo formato.
“Dopo i riconoscimenti ottenuti in Italia, Francesca Cavallo ed Elena Favilli cercano di conquistare l’America. È la storia di due ragazze che non credono alle favole. E che ai bambini raccontano la realtà”.
I giornali non li vogliono più. E blog e siti non sanno che farsene. Ai lettori interessano le idee e le opinioni. E non importa a nessuno se ogni tanto c’è una parola scritta male o un errore di grammatica.
Nelle grandi redazioni ci sono dei ruoli considerati marginali: gli editor che si occupano dei social network, per esempio, i programmatori e in generale chi lavora nel web. I consigli di Poynter per chi è insoddisfatto del proprio lavoro e vuole rimettersi in gara.
In bilico tra verità e bellezza.
“Il ministero per lo sviluppo economico ha ufficialmente avviato la procedura di liquidazione coatta amministrativa della cooperativa editrice del Manifesto”.
Come fanno i brasiliani ad avere un’economia in crescita, il debito sotto controllo e la disoccupazione in calo?