Festeggiamenti per lo Sheva Brachot, le sette benedizioni del matrimonio, a Bnei Brak, vicino Tel Aviv, in Israele. (Oded Balilty, Ap/Lapresse)
Un matrimonio ebreo ultraortodosso a Petah Tikva, vicino Tel Aviv, Israele. (Oded Balilty, Ap/Lapresse)
Il governo israeliano vorrebbe costruire un nuovo auditorium per gli studenti della colonia di Ariel, in Cisgiordania. Ma anche questo è un modo per cancellare i confini del 1967 dalla coscienza collettiva di israeliani e palestinesi, scrive Ha’aretz in un editoriale.
“Israele, scrive giustamente Peter Beinart’s nel suo libro The crisis of Zionism, è una democrazia all’interno della Linea verde, ma ‘in Cisgiordania è una etnocrazia, un luogo dove gli ebrei godono dei diritti di cittadinanza e i palestinesi no’”. Un articolo di Roger Cohen.
Ebrei ultraortodossi festeggiano Tu BiShvat, il capodanno degli alberi, a Gerusalemme. (Bernat Armangue, Ap/Lapresse)
Un ebreo ortodosso va verso il muro del pianto, a Gerusalemme. (Sebastian Scheiner, Ap/Lapresse)
Il giornalista Gideon Levy passa una giornata con Yitzhak Muhammad Said, un richiedente asilo del Darfur arrivato di recente in Israele. Said, che vive in un parco pubblico insieme a decine di persone nelle sue stesse condizioni, è vittima della burocrazia israeliana e delle sue leggi sempre più restrittive.
Materie plastiche, prodotti high tech, generi alimentari sono il fiore all’occhiello dell’export israeliano nel mondo. Preoccupati più degli affari che della politica estera del loro paese, gli imprenditori israeliani riescono, grazie ad alcuni stratagemmi, ad aggirare eventuali sanzioni e a far arrivare i loro prodotti anche in paesi nemici, come l’Iran.
“La democrazia israeliana ha già mostrato le sue falle, la nave è rovesciata sul fianco, allagata dall’acqua e pronta ad affondare”, scrive il columnist di Ha’aretz Gideon Levy.
Militari israeliani nei pressi di Bat Shlomo controllano a distanza il drone Skylark attraverso un computer. (Uriel Sinai, Getty Images)
La protesta a Gerusalemme degli ebrei ultraortodossi contro l’arresto di sei fedeli della loro comunità accusati di reati fiscali. (Menahem Kahana, Afp)
La borsa di Tel Aviv e la compagnia di bandiera israeliana, El Al, sono state attaccate dai pirati informatici. Sono le ultime due azioni di una serie, cominciata due settimane fa e rivendicata da Hamas. Una forma di protesta contro l’occupazione israeliana.
I servizi segreti israeliani strebbero cercando di addestrare dei possibili agenti tra gli oppositori iraniani rifugiati nel Kurdistan iracheno.
Ebrei ortodossi vestiti come vittime dell’olocausto manifestano a Mea Shearim, a Gerusalemme. (Baz Ratner/Ruters)
Una manifestazione di ebrei ortodossi a Gerusalemme ha scatenato molte polemiche tra l’opinione pubblica israeliana. Per denunciare la persecuzione di cui si sentono vittime, alcune centinaia di ortodossi hanno indossato stelle di Davide e uniformi da campo di concentramento. Anche i leader politici del paese hanno preso le distanze dal gesto che è stato definito [...]
Elicotteri israeliani durante alcune esercitazioni militari alla base di Hatzerim, in Israele. (Nir Elias, Reuters)
Le proteste contro la segregazione femminile voluta dagli ebrei ortodossi nella città di Beit Shemesh, vicino a Gerusalemme, hanno riaperto il dibattito sulle divisioni nella società israeliana.
Un ebreo ortodosso discute con un attivista durante una protesta contro i divieti imposti alle donne a Beit Shemesh, in Israele. (Oren Nahshon, Reuters/Contrasto)
Sempre più Israele sta diventando una delle mete più desiderate dei migranti africani, disposti anche ad affrontare la pericolosa traversata del deserto del Sinai.
L’esercito israeliano ha demolito l’insediamento colonico illegale di Mitzpe Yitzhar, in Cisgiordania. (Menahem Kahana, Afp)
Chi sono e cosa vogliono i giovani che stanno facendo tremare il Cremlino alla vigilia delle presidenziali del 4 marzo. Il reportage del New York Magazine