Letteratura

L’Italia distante

Ci sono scrittori italiani d’America (ci vivono e lavorano da decenni, pur avendo legami forti con l’Italia) che raccontano storie di italiani la cui esistenza è ormai in inglese. Leggi

Un nido di serpi nel jet set

Torna Hanif Kureishi, con un breve romanzo di assoluto cinismo, magnificamente tradotto, sul jet set londinese interetnico. Leggi

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Leggere e tradurre l’Italia a Teheran

Chi sono gli scrittori italiani più tradotti? E gli autori iraniani da tenere d’occhio? La fiera del libro in Iran ha riservato alcune sorprese. Leggi

La selezionatrice di libri più veloce del west

Scelgo i libri a caso e non ho mai sbagliato. Non leggo recensioni, non guardo copertine: vuol dire che non sono una vera lettrice? Leggi

Essere Nanni Moretti prende in giro un po’ tutti

“Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente ?”. Questa domanda è uno dei motivi ricorrenti del nuovo romanzo di Giuseppe Culicchia. Leggi

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Che fare una volta letti tutti i libri?

Mia madre ora legge solo quelli che considero “romanzi da sedia a sdraio”. Ma non è sempre stata così. Leggi

Bruciare tutto racconta il regno dell’ambiguità morale

Il protagonista è un prete, e il contesto è un mondo cattolico che, dopo il suicidio della sinistra, è l’unico che continua ad agitarsi, ma è zeppo di contraddizioni. Leggi

Il peccato originale

In Bruciare tutto di Walter Siti più della pedofilia dovrebbe scandalizzarci l’ampia rappresentazione del comune abominio quotidiano. Leggi

L’Asia della postmodernità

Un breve racconto-saggio con riflessioni tra le più interessanti sul mondo in cui viviamo, a partire dalla nuova Asia. Leggi

Psicoanalisi dello spoiler

Dottore mi perdoni, quando mi trovo in libreria o in biblioteca e sto per prendere un volume, leggo sempre l’ultima riga; come se mi piacesse cominciare dalla fine, come se volessi essere rassicurata. Però così mi perdo il finale e svelo tutto, ma perché? Perché? Leggi

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Il passo lento di Haruki Murakami

Il mestiere dello scrittore appartiene al genere dei manuali letterari scritti da grandi romanzieri, un tipo di libri in cui si trovano confessioni autobiografiche, consigli agli autori esordienti e, quando va bene, anche un’idea più generale di letteratura. Per Haruki Murakami un romanziere è “qualcuno che osa aver bisogno di qualcosa che non è necessario”. Leggi

Una scrittrice in incognito

Non c’è solo Elena Ferrante ad aver scelto di scrivere con uno pseudonimo. Molte scrittrici lo hanno fatto, e non poche hanno scelto un nome maschile. I racconti di Alarico Cassé, pubblicati da Feltrinelli nel 1963, furono un caso letterario molto discusso e tornano ora, finalmente, in libreria. Leggi

La notte ha la mia voce

Negli Stati Uniti c’è un genere letterario che si potrebbe definire morbo-confessionale: una malattia raccontata nei dettagli e poi superata con grinta. Insomma, una storia edificante. Il romanzo di Alessandra Sarchi non può essere più lontano da quel modello. Leggi

Il libro di mio padre racconta una giovinezza europea

Il libro di Urs Widmer è la storia di una contrastata giovinezza ancora idealista e audace. È una storia che oggi sarebbe quasi impensabile. Non è una “lettera al padre” rivendicativa ed edipica, ma un romanzo che trasfigura personaggi reali. Leggi

Guai a voler incontrare l’autore di un libro che amiamo

Gentile bibliopatologo, se ascolto uno scrittore presentare il suo romanzo, io so che quel romanzo poi non lo leggerò. Il problema è che non riuscirei a immaginare una voce e una faccia diverse da quelle dello scrittore o della scrittrice che sono andato ad ascoltare, e la cosa mi dà fastidio. Ma ci dev’essere qualche ragione più profonda, no? Leggi

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La più amata nell’Italia del novecento

La più amata è Teresa Ciabatti, l’autrice di questa inquietante autofiction, un’inchiesta su una famiglia e sul potere occulto di una certa borghesia italiana negli ultimi decenni del novecento. Leggi

Saggi inviti alla lettura

In questi testi, raccolti nel 1997 da Roberto Rossi, emerge la vena narrativa, la capacita di sintesi comunicativa, l’acutezza dei giudizi, la moralità ed eleganza della scrittura, l’ironia e la vitalità (oggi qualità rare) di Grazia Cherchi, basate sulla passione per la letteratura e sulla curiosità esigente per la società di quegli anni, sia la letteraria sia la politica. Leggi

Perché è ancora importante leggere Leonardo Sciascia

Adelphi sta ripubblicando le opere complete di Leonardo Sciascia. Ora è la volta di A futura memoria (se la memoria ha un futuro). L’attualità di questo autore e il gusto della rilettura delle sue opere stanno in questo: che mentre parla di mafia, terrorismo, giustizia, politica, parla sempre anche degli uomini in generale, e degli italiani in particolare. Leggi

Se basta un fiore per scoprire le tante facce di Roma

Per Giulia Blasi, autrice di alcuni titoli ya, conduttrice radiofonica e blogger, Se basta un fiore è la prima prova con la letteratura dei grandi. È la storia di due famiglie della borghesia romana, che vivono in due case una accanto all’altra in un sobborgo lussuoso ai margini della capitale. Leggi

Solo per Ida Brown è un thriller intellettuale

Il grande scrittore e critico argentino Ricardo Piglia è morto all’inizio di quest’anno ed esce ora il suo ultimo splendido romanzo, ambientato nel mondo universitario statunitense che ben conosceva. Leggi

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