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Fine del controllo dei capitali in Islanda.
Fine del controllo dei capitali in Islanda. Nove anni dopo la crisi finanziaria che ha distrutto la sua economia, l’Islanda ha annunciato che tornerà senza restrizioni nel mercato finanziario internazionale. Le misure che erano state introdotte per controllare i capitali saranno sospese a partire dal 14 marzo, la svolta riguarderà in particolare imprese private e fondi pensione.
L’aurora islandese
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L’ultima frontiera

La minaccia del riscaldamento globale, la difesa dei luoghi ancora non contaminati dall’intervento umano, la sostenibilità ambientale, la dialettica tra natura e civiltà. Questi sono i temi che convergono nella mostra Artico. Ultima frontiera alla Casa dei Tre Oci di Venezia, che mette insieme il lavoro di tre fotoreporter, Paolo Solari Bozzi, Ragnar Axelsson e Carsten Egevang. Leggi

In Islanda trovato un accordo tra i partiti conservatori per formare un governo.
In Islanda trovato un accordo tra i partiti conservatori per formare un governo. Tre partiti di centrodestra hanno raggiunto un accordo per formare un governo in Islanda. Il Partito dell’indipendenza (conservatore) insieme al partito Futuro radioso (centro) e al partito Riforma hanno raggiunto un accordo per formare un governo di centrodestra. Uno dei cardini dell’alleanza sarà l’euroscetticismo. È il quarto tentativo di formare un governo nel paese dopo le elezioni del 29 ottobre in cui nessun partito aveva ottenuto una maggioranza sufficiente a governare.
Il partito pirata islandese riceve il mandato di provare a formare un nuovo governo.
Il partito pirata islandese riceve il mandato di provare a formare un nuovo governo. Dopo un ennesimo giro di consultazioni, il presidente islandese Guðni Thorlacius Jóhannesson ha annunciato di aver incaricato Birgitta Jónsdóttir, leader del Partito pirata. È il terzo tentativo dopo le elezioni del 29 ottobre 2016 che hanno visto però una sostanziale sconfitta del Partito pirata, favorito alla vigilia. Ma il conservatore Bjarni Benediktsson e la verde Katrín Jakobsdóttir non sono riusciti a formare un esecutivo.
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In Islanda neanche la sinistra riesce a formare un governo
In Islanda neanche la sinistra riesce a formare un governo. Dalle elezioni legislative anticipate del 29 ottobre era uscito un quadro politico piuttosto frammentato. Dopo il tentativo fallito dei partiti conservatori di formare un esecutivo, anche la sinistra, guidata dal Movimento sinistra-Verdi, non è riuscita a formare una coalizione di maggioranza. Il 25 novembre il presidente islandese ha dichiarato che non affiderà un terzo mandato per formare l’esecutivo, ma che lascerà ai partiti la responsabilità di risolvere la questione.
Alcune buone ragioni per amare l’Islanda

Fino a una decina d’anni fa, quando non c’erano i voli low cost e internet non era l’internet di adesso, andare in Islanda richiedeva un certo impegno, bisognava essere motivati, aver passato minuti se non ore, da piccoli, a cerchiarne il perimetro con il pennarello sull’atlante, fantasticando. Leggi

Il presidente islandese incarica la leader dei verdi di formare il nuovo governo.
Il presidente islandese incarica la leader dei verdi di formare il nuovo governo. Katrín Jakobsdóttir, 39 anni, leader del partito dei verdi, è stata incaricata dal presidente della repubblica islandese Guðni Jóhannesson di provare a formare un nuovo governo. All’inizio di novembre il presidente aveva assegnato il mandato a Bjarni Benediktsson, leader del Partito dell’indipendenza, primo partito dopo le elezioni anticipate del 29 ottobre. Ma Benediktsson ha rinunciato. Si apre così la strada a un governo di centrosinistra a cui potrebbe dare il suo appoggio il Partito pirata.
In Islanda il presidente chiede al conservatore Bjarni Benediktsson di formare un governo.
In Islanda il presidente chiede al conservatore Bjarni Benediktsson di formare un governo. Il presidente della repubblica, Gudni Johannesson, ha affidato all’ex ministro dell’economia e leader del Partito dell’indipendenza il compito di dare vita al nuovo esecutivo. Il partito dell’indipendenza ha ottenuto quasi il trenta per cento alle scorse elezioni, conquistando ventinove seggi in coalizione con il Partito progressista, superando l’alleanza formata dal Partito pirata e dalle formazioni di centrosinistra.
In Islanda il Partito dell’indipendenza supera il Partito pirata nelle elezioni legislative
In Islanda il Partito dell’indipendenza supera il Partito pirata nelle elezioni legislative. Il partito di centrodestra ha ottenuto quasi il trenta per cento dei consensi, conquistando un totale di ventinove seggi in coalizione con il Partito progressista. Il Partito pirata e le formazioni di centrosinistra che avevano stretto un’alleanza prima del voto hanno ottenuto ventisette seggi, cinque in meno rispetto a quelli necessari per la maggioranza nel parlamento islandese. Non essendoci un chiaro vincitore, rimane ancora incerta la configurazione finale del nuovo governo.
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L’Islanda oggi al voto anticipato, il Partito pirata è in testa nei sondaggi
L’Islanda oggi al voto anticipato, il Partito pirata è in testa nei sondaggi. Gli islandesi voteranno oggi per eleggere un nuovo parlamento. Gli ultimi sondaggi vedono il Partito pirata in un testa a testa con il Partito dell’indipendenza (conservatore, al governo dal 2013 con i centristi del Partito del progresso). Le elezioni anticipate sono state indette ad agosto, dopo che ad aprile si era dimesso il premier Sigmundur Davíð Gunnlaugsson, rimasto coinvolto nello scandalo di evasione fiscale rivelato dai Panama Papers.
Il Partito pirata si prepara a governare l’Islanda

Alle elezioni legislative anticipate del 29 ottobre l’Islanda sarà conquistata dal Partito pirata? In questo paese di 330mila abitanti il movimento di contestazione potrebbe andare al potere dopo che è riuscito a stringere un accordo storico con altri partiti dell’opposizione per formare un eventuale governo. Leggi

L’Islanda convoca elezioni anticipate dopo lo scandalo dei Panama papers.
L’Islanda convoca elezioni anticipate dopo lo scandalo dei Panama papers. Il premier ad interim Sigurdur Ingi Johannsson ha convocato le elezioni il 29 ottobre. Lo scorso aprile il primo ministro islandese Sigmundur David Gunnlaugsson si era dovuto dimettere in seguito alla pubblicazione dei documenti che svelavano il suo coinvolgimento nello scandalo di evasione fiscale Panama papers, che ha coinvolto decine di politici e personaggi pubblici in tutto il mondo.
Il nuovo presidente islandese è un docente universitario senza esperienza politica
Il nuovo presidente islandese è un docente universitario senza esperienza politica. Guðni Jóhannesson succede a Ragnar Grímsson, che è stato presidente per vent’anni. Il professore di storia ha catalizzato il malcontento verso la classe politica, acuito dopo la pubblicazione dei Panama papers.
A Euro 2016 c’è Italia-Irlanda: forza Islanda!

Se gioca l’Italia, l’italiano medio vuole stare a casa a vedere la partita; proseguendo con i cliché, la fidanzata media dell’italiano medio gli rinfaccia proprio quella sera: “Non mi porti mai al cinema o al ristorante”. Be’, buone notizie per chi gestisce i cinema e i ristoranti: Italia-Irlanda, la partita di stasera, non ha nessuna importanza. Per fortuna alle 18 c’è l’Islanda. Leggi

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L’agenda della settimana

La crisi politica in Venezuela, il referendum sulla Brexit, il festival di Glastonbury, le elezioni in Spagna, la conferenza di Wikipedia in Italia: cosa succede questa settimana nel mondo. Leggi

Esperimento

“In un sistema sociale sano, i Panama papers avrebbero dovuto rappresentare un punto di svolta”, ha commentato Fredrik deBoer su Foreign Policy, invece per molti “è stato come sentirsi dire dai genitori che Babbo Natale non esiste: la conferma di un sospetto covato da tempo”. Ogni nuovo scandalo che passa come se niente fosse, che resta impunito senza che nulla cambi, è un altro precedente che viene stabilito.
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In Islanda i Panama papers inaugurano una primavera di proteste

Lo scandalo dei paradisi fiscali ha costretto alle dimissioni il premier islandese Sigmundur Davíð Gunnlaugsson, nominato nei documenti insieme a due ministri e 600 privati cittadini, un numero impressionante per un paese piccolo come l’Islanda. Dove le proteste non accennano a diminuire. Leggi

La poeta-pirata che offre un’alternativa all’Islanda

Se in Islanda le elezioni si tenessero domani, il Partito pirata otterrebbe una percentuale di consensi da record: il 43 per cento dei voti. Critica con la politica tradizionale, la formazione ha fatto un balzo nei sondaggi dopo le dimissioni del primo ministro in seguito alle rivelazioni dei Panama papers. Leggi

L’Islanda ha un nuovo primo ministro.
L’Islanda ha un nuovo primo ministro. Sigurður Ingi Jóhannsson, ministro della pesca e dell’agricoltura, ha sostituito Sigmundur Davíð Gunnlaugsson, che ha dovuto dimettersi in seguito alle rivelazioni dell’inchiesta Panama papers. La coalizione di governo di centrodestra per il momento regge, ma ci si aspetta un’avanzata del Partito pirata in vista delle elezioni anticipate previste per l’autunno.
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