Internazionale

venerdì 10 febbraio 2012 aggiornato alle 13.30

Paul Kennedy

  1. Paul Kennedy

    I poveri dimenticati dell’America ricca

    Politicamente queste persone non contano nulla: nessuno di loro vota, non hanno lobbisti al loro servizio e non hanno mai incontrato il loro senatore al country club.

  2. Paul Kennedy

    Il mondo è a un bivio ma non lo sa

    Il declino del dollaro americano, la crisi del sogno europeo, la corsa alle armi in Asia e la paralisi dell’Onu: messi insieme, questi elementi indicano che stiamo entrando in acque inesplorate.

  3. Paul Kennedy

    L’eredità dell’11 settembre

    Dieci anni dopo il crollo delle torri gemelle, gli Stati Uniti sono sempre più isolazionisti e distratti: non si curano più dei cambiamenti globali e i problemi interni aumentano.

  4. Paul Kennedy

    Nel frattempo siamo troppi

    Sullo sfondo si muovono tendenze globali più preoccupanti, che anche nei migliori giornali del mondo vengono appena accennate. Come la crescita della popolazione.

  5. Paul Kennedy

    Perché il dollaro non è più il numero uno

    Gli Stati Uniti dovranno dire addio ai tempi in cui potevano risolvere il problema del loro deficit colossale semplicemente stampando dollari, mentre gli altri paesi non potevano farlo.

  6. Paul Kennedy

    Se gli Stati Uniti corrono da soli

    L’America, nel bene e nel male, è ancora il banchiere del mondo e il dollaro continua a essere la valuta più usata negli scambi internazionali.

  7. Paul Kennedy

    La moneta cinese contro il dollaro forte

    La ragione per cui gli Stati Uniti non dovrebbero chiedere un rafforzamento della moneta cinese sui mercati mondiali è geopolitica.Indebolire la propria moneta vuol dire perdere influenza.

  8. Paul Kennedy

    Perché la Corea del Sud non è la Svizzera

    Il futuro geopolitico, e quindi economico, di Seoul dipende molto più dalle mosse di altre potenze che non dal suo impegno.

  9. Paul Kennedy

    Washington non ha una strategia

    Varie amministrazioni statunitensi sono state accusate di mancare di una visione complessiva dei problemi internazionali e di esser prive di una “grande strategia”.

  10. Paul Kennedy

    I grandi leader e il corso della storia

    “Gli uomini fanno la propria storia, ma nelle circostanze che essi trovano davanti a sé, determinate dai fatti e dalla tradizione”. Così scriveva Karl Marx. Ed è utile rileggerlo, pensando a Obama.

  11. Paul Kennedy

    Spiegare ai marziani i paradossi del mondo

    La Terra non è un posto adatto per essere occupato da una forma di vita intelligente. È l’ideale per vendere modelli di Blackberry sempre più sofisticati, ma non per viverci.

  12. Paul Kennedy

    Il destino del dollaro

    Assisteremo a un nuovo, grande spostamento dei rapporti di forza a livello globale.

  13. Paul Kennedy

    Obama a Teheran

    Obama non deve mostrarsi più deciso con l’Iran, perché l’America non deve decidere nulla.

  14. Paul Kennedy

    Il ritorno dello stato

    Lo stato è tornato in scena per riprendere il controllo della finanza e della politica.

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In copertina

Israele contro Iran

Israele contro Iran

Gli israeliani non sono riusciti a fermare il programma nucleare di Teheran. Per questo sono pronti a bombardare le centrali iraniane. L’inchiesta del New York Times Magazine