Internazionale

venerdì 10 febbraio 2012 aggiornato alle 13.30

Paul Krugman

  1. Paul Krugman

    L’America non è un’azienda

    Mitt Romney pensa che si possa gestire l’economia nazionale come un’impresa. Ma un paese non vive per i profitti.

  2. Paul Krugman

    Anche Wall street piange

    Tutto si giustificava con i risultati: gli stipendi dei maghi di Wall street erano proporzionati alle cose meravigliose che facevano. Che però non arrivavano mai al resto della popolazione.

  3. Paul Krugman

    Confronting the malefactors

    Quando sono cominciate le proteste, molti hanno deriso il movimento Occupy Wall street. Invece non solo i manifestanti hanno ragione, ma hanno anche individuato l’obiettivo giusto della loro rabbia. L’opinione di Paul Krugman.

  4. Paul Krugman

    Obama si è arreso

    Alla notizia dell’accordo tra repubblicani e democratici sul debito pubblico statunitense, molti avranno tirato un sospiro di sollievo. Ma si sbagliano: l’accordo è un disastro per il presidente, per il suo partito e per il paese. L’opinione di Paul Krugman.

  5. Paul Krugman

    Cercasi Obama disperatamente

    Nonostante la feroce opposizione che ha dovuto affrontare dal giorno in cui è entrato in carica, chiaramente Obama è ancora aggrappato all’idea di se stesso come leader al di sopra delle parti.

  6. Paul Krugman

    Italia sotto pressione, ma non è la Spagna

    Scrive il Nobel per l’economia.

  7. Paul Krugman

    La caccia alle streghe è di nuovo aperta

    L’era Clinton ci ha insegnato che per molti statunitensi i progressisti non possono andare al governo, neanche se sono moderati. Obama poi non è bianco e ha un nome da straniero.

  8. Paul Krugman

    La nuova austerità inutile e dannosa

    I libri di economia e l’esperienza ci dicono che tagliare le spese quando ci sono molti disoccupati è una pessima idea. Aggrava la crisi e non serve a ridurre il deficit.

  9. Paul Krugman

    Obama ha sconfitto la strategia della paura

    La riforma sanitaria è stata una vittoria politica per il presidente Obama, e un trionfo per la presidente della camera Nancy Pelosi. Ma è stata anche una vittoria per l’America.

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