La creazione di un salario minimo mondiale, la nascita di un mercato comune africano che diventi il motore dello sviluppo mondiale, un accordo sui confini tra Israele e Palestina, il trapianto di un fegato prodotto da cellule staminali del paziente. Secondo Jacques Attali, molte cose che sembrano impossibili potrebbero succedere già nel 2012. Se solo [...]
La nomina di Mario Monti e Lucas Papademos ha provocato un polverone sulla stampa europea. Ma il governo degli esperti è stato per decenni una base del pensiero di sinistra, e dove è stato adottato ha spesso raggiunto risultati positivi.
Dal Pakistan a Wall street, passando per Ferrara: un viaggio ideale di Pepe Escobar.
I leader europei di oggi sono spesso sottoposti a paragoni inclementi con i loro predecessori. Ma sono i tempi a essere cambiati: la politica conta meno e lo spazio di manovra è azzerato dalle divisioni.
“Un giorno nascerà senz’altro un nuovo ordine. Ma per il momento il mondo è un caos”, scrive Bernard Guetta. “E non è solo che mancano delle grandi potenze abbastanza forti per dare al mondo una direzione chiara ma anche che non ci sono più statisti né grandi correnti di pensiero né forze politiche che abbiano [...]
“Una delle poche certezze in politica”, scrive l’economista francese Jacques Attali, “è che in una democrazia è molto difficile che la maggioranza uscente sia rieletta quando il tasso di occupazione scende”. Per questo sia Barak Obama che Nicolas Sarkozy dovranno fare del lavoro il tema principale delle loro campagne elettorali.
Roberto Calderoli e Gianfranco Rotondi, rispettivamente ministri del governo italiano per la semplificazione e per l’attuazione del programma, sono in buona compagnia: in Danimarca c’è un ministero per gli affari ecclesiastici, in Bolivia uno per gli affari esteri e il culto e in Chad ci sono i ministeri per l’etica e per l’igiene.
Nicolas Sarkozy e Silvio Berlusconi si stimano e non lo nascondono.
L’avanzata dei partiti populisti nel vecchio continente sembra l’eco del successo del movimento conservatore statunitense. In realtà sono stati gli europei ad anticipare molti degli argomenti di Sarah Palin e compagni. L’articolo di De Morgen in italiano.
Negli Stati Uniti c’è il Tea party, in Finlandia i Veri finlandesi e così via. Ogni paese (o quasi) ha il suo partito dagli slogan demagogici.
Per capire cosa significano veramente queste due parole.
La crisi non è solo italiana, ma europea e di tutto l’occidente, scrive Bernard Guetta.
Riuscirà Barack Obama a resistere all’ondata ultraconservatrice? Il risultato delle elezioni statunitensi di metà mandato riguarda anche l’Europa, dove le paure dei cittadini stanno favorendo i partiti populisti.
Silvio Berlusconi intervistato dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung.
It would be nice if the world could agree on a definition.
Il premier britannico David Cameron gioca a cricket nello stadio di New Delhi il 29 luglio. (B Mathur, Reuters/Contrasto)
Gli israeliani non sono riusciti a fermare il programma nucleare di Teheran. Per questo sono pronti a bombardare le centrali iraniane. L’inchiesta del New York Times Magazine