Il cantante senegalese, che si era candidato a diventare presidente della repubblica, è stato nominato ministro della cultura e del turismo nel governo formato dal nuovo capo di stato Macky Sall.
Un sostenitore di Macky Sall, vincitore delle elezioni presidenziali in Senegal. (Joe Penney, Reuters/Contrasto)
L’ex primo ministro è il nuovo capo di stato senegalese. Ha battuto al ballottaggio il presidente Abdoulaye Wade, che ha riconosciuto la sconfitta prima ancora dell’arrivo dei risultati definitivi.
Il presidente senegalese Abdoulaye Wade durante la campagna elettorale a Dakar per il ballottaggio del 25 marzo. (Rebecca Blackwell, Ap/Lapresse)
Al ballottaggio delle presidenziali, il 18 marzo, Macky Sall sa di poter contare sull’appoggio di Youssou N’Dour e degli altri oppositori.
A Dakar, in Senegal, dopo il primo turno delle elezioni presidenziali. (Youssef Boudlal, Reuters/Contrasto)
Alta affluenza in Senegal per eleggere il presidente. Abdoulaye Wade, dovrebbe andare al ballottaggio con Macky Sall. (Joe Penney, Reuters/Contrasto)
Le elezioni presidenziali si sono svolte in una relativa tranquillità e con un’affluenza intorno al 60 per cento. Secondo le prime informazioni, il presidente uscente Abdoulaye Wade ha ottenuto tra il 34 e il 36 per cento dei voti. Al ballottaggio dovrebbe affrontare Macky Sall, che ha preso tra il 32 e il 34 per [...]
Le confraternite islamiche saranno determinanti nelle elezioni presidenziali del 26 febbraio. “In particolare i muridi sono uno stato nello stato, una forza spirituale ed economica attivamente corteggiata dai politici”, scrive Le Monde.
Il musicista Youssou N’Dour durante una manifestazione dell’opposizione a Dakar, in Senegal. (Joe Penney, Reuters/Contrasto)
L’hip hop senegalese ha sempre avuto un sapore politico. Ma oggi molti musicisti scendono in piazza per protestare contro il presidente Wade.
Manca una settimana alle elezioni in Senegal, e a Dakar nuove manifestazioni contro la ricandidatura del presidente Abdoulaye Wade sono degenerate in scontri.
In Senegal continuano le proteste contro la candidatura del presidente Wade. (Joe Penney, Reuters/Contrasto)
Scontri a Dakar, in Senegal, contro la ricandidatura del presidente Abdoulaye Wade. (Joe Penny, Reuters/Contrasto)
Il presidente del Senegal, al potere dal 2000, non rinuncia a candidarsi per un terzo mandato. Ma in questo modo rischia di far sprofondare il paese nella violenza.
La polizia segue da lontano una manifestazione a Dakar, in Senegal, contro il presidente Abdoulaye Wade. (Joe Penney, Reuters/Contrasto)
Almeno una persona è morta a Dakar, in Senegal, durante le proteste contro la ricandidatura del presidente Abdoulaye Wade. (Gaby Barnuevo, Ap/Lapresse)
Il dipartimento di stato statunitense ha espresso la sua preoccupazione per come si sta svolgendo la campagna elettorale per le presidenziali del 26 febbraio, nel corso della quale sono stati uccisi due manifestanti. Washington ha chiesto al capo di stato senegalese di lasciare il passo a una nuova generazione.
Il cantante senegalese Youssou N’Dour a Dakar prima dell’annuncio della sua esclusione dalle presidenziali. (Julien Tack, Afp)
La corte costituzionale senegalese ha accettato la candidatura di Abdoulaye Wade per un terzo mandato presidenziale. E contemporaneamente ne ha invalidate altre, tra cui quella di Youssou N’Dour. L’opposizione è pronta a resistere.
Come fanno i brasiliani ad avere un’economia in crescita, il debito sotto controllo e la disoccupazione in calo?