“Per Google chi scrive questo articolo non è Karen Wise, una giornalista trentenne che lavora a Bloomberg Businessweek. Ma è un signore tra i 55 e i 64 anni a cui interessano le carte di credito, la finanza, Los Angeles e la politica”.
Facebook è ultraredditizio perché, come Google, fa fare agli utenti il lavoro più prezioso.
Da Padova la diretta mondiale della presentazione del nuovo motore di ricerca Volunia.
Il numero più interessante della storia del social network non sono i cento miliardi di dollari della sua possibile valutazione in borsa, ma gli 850 milioni di utenti che dichiara di avere.
È più difficile rinunciare all’email o a Twitter che a una sigaretta o all’alcol. Lo sostiene una ricerca dell’università di Chicago.
Il social network in cifre, paragonato ai bilanci di altre grandi aziende e di alcuni paesi. E perché, secondo Farhad Manjoo, fidarsi è bene, ma non troppo.
Le applicazioni imprescindibili secondo Susan Orlean, del New Yorker.
Il canale radio Npr intervista Marco Arment, uno dei fondatori di Tumblr. Nel 2008 ha inventato Instapaper, un’applicazione che permette di salvare le pagine web e leggerle con calma in un altro momento.
The Verge intervista l’autrice della balena “over capacity” di Twitter.
Da quando ha aperto il suo blog, nel 1998, Jason Kottke ha creato un stile di scrittura online molto preciso: una o due righe di introduzione seguite dall’estratto di un articolo o libro, un video o un link interessante.
Le tastiere ci spingono a scrivere frasi intere e strutturate, ma quando si tratta di prendere appunti è più comodo usare una penna. E i tablet dovrebbero averne una, scrive Farhad Manjoo.
Intervista al fondatore di Tumblr.
Per la Rovio, azienda finlandese che ha sviluppato il gioco Angry Birds, la pirateria non è del tutto negativa perché fa pubblicità.
Nonostante tutti i gadget di cui siamo sommersi, c’è ancora un prodotto di cui presto non potremo più fare a meno: la stampante 3D.
Tutte le nuove aziende rischiano di fallire. Ma ci sono dei posti, come la Silicon valley, in cui riescono a prosperare. Perché lì è più facile incontrare le persone giuste e c’è meno scetticismo.
Google ha cambiato la sua privacy policy per vendere meglio gli spazi pubblicitari. Tutti i dati sulle abitudini di navigazione di un utente in siti come YouTube e Google Maps saranno incrociati per personalizzare i risultati del motore di ricerca e selezionare le inserzioni da pubblicare.
Più di cinquemila persone hanno partecipato all’attacco organizzato da Anonymous contro i siti di grandi aziende e istituzioni statunitensi. L’attacco era una risposta alla chisura del sito di filesharing Megaupload. Un giornalista di Mother Jones ha fatto due chiacchiere in chat con qualcuno dei partecipanti.
Le due impopolari norme in discussione al congresso degli Stati Uniti (Sopa e Pipa) vorrebbero mettere fine alla violazione delle leggi sul copyright. Ma la cura potrebbe essere peggio della malattia.
Il collettivo di hacker ha attaccato il sito del dipartimento della difesa statunitense e quello di alcune compagnie discografiche e cinematografiche.
“Forse non vi importa molto dei due disegni di legge statunitensi contro la pirateria online che rischiano di censurare internet. Ma sbagliate, perché potrebbero impedire anche a voi di condividere contenuti su internet”, scrive Clay Shirky.
Gli israeliani non sono riusciti a fermare il programma nucleare di Teheran. Per questo sono pronti a bombardare le centrali iraniane. L’inchiesta del New York Times Magazine