Secondo un’analisi dei dati Istat sulla forza lavoro, il 50 per cento dei lavoratori con un contratto a tempo determinato ha più di trent’anni.
Nel 2011 la Rai ha incassato il 30 per cento dei soldi spesi per la pubblicità televisiva in Italia.
La Bce non può continuare a finanziare le banche sperando che “facciano il lavoro per lei”, cioè sottoscrivano i titoli di stato.
Con il perdurare della crisi si moltiplicano le richieste di sostegno alle imprese, che nel 2010 hanno ricevuto dallo stato circa 12 miliardi di euro.
L’offerta di nidi pubblici in Italia è tra le più basse d’Europa: solo il 12 per cento dei bambini sotto i tre anni ha un posto all’asilo nido.
La Banca centrale europea ha già speso duecento miliardi di euro nel tentativo di abbassare i tassi d’interesse sui titoli di stato dei paesi indebitati.
Tra il 2008 e il 2011 l’Italia ha tagliato del 78 per cento le risorse destinate agli aiuti pubblici per lo sviluppo economico nei paesi emergenti.
Ogni deputato italiano può ricevere fino a 8.783 euro al mese di rimborsi spese.
Chi ha cominciato a lavorare a 23 anni nel 1996 potrebbe ricevere 900 euro di pensione quando avrà 64 anni.
Anche se la valutazione del patrimonio immobiliare non residenziale dello stato italiano è di 368 miliardi di euro, solo un decimo non è occupato dalle amministrazioni pubbliche e quindi può essere venduto.
La prima mossa di Mario Draghi alla guida della Banca centrale europea (Bce) è stata tagliare i tassi applicati dall’istituto dall’1,50 all’1,25 per cento.
In Valle d’Aosta c’è un consigliere regionale ogni 3.600 abitanti. Quasi ogni piccolo paese ha un suo consigliere regionale.
Sono 67 le aziende che hanno usato la norma del decreto legge “incentivi” grazie alla quale è possibile chiudere rapidamente le controversie tributarie pendenti da più di dieci anni.
La Commissione europea ha proposto l’introduzione di una Tobin tax europea sulle transazioni tra imprese finanziarie pari allo 0,1 per cento per i titoli e le obbligazioni e allo 0,01 per cento per le operazioni sui derivati.
Il cosiddetto haircut (taglio di capelli, riduzione del valore del debito) per i possessori di titoli di stato greci dovrebbe essere del 21 per cento.
Quest’estate l’Italia ha perso 110 punti base, cioè l’1,1 per cento di interessi sul debito pubblico, rispetto alla Spagna.
L’età media dei 435 reattori nucleari attivi nel mondo è di 25 anni.
Nel secondo trimestre del 2011 il pil della Grecia è sceso del 7,3 per cento rispetto all’anno precedente.
Il 22,2 per cento delle nostre importazioni di petrolio proviene dall’Azerbaigian.
Prima del voto in aula, alla manovra sono stati aggiunti l’inasprimento dell’iva e il contributo di solidarietà per i redditi superiori a 300mila euro. Questo fa gravare ancora di più sul lato delle entrate l’aggiustamento.
Gli israeliani non sono riusciti a fermare il programma nucleare di Teheran. Per questo sono pronti a bombardare le centrali iraniane. L’inchiesta del New York Times Magazine