Julian Assange all’ambasciata dell’Ecuador a Londra, il 5 febbraio 2016.

Il mondo all’una

Julian Assange all’ambasciata dell’Ecuador a Londra, il 5 febbraio 2016.
19 maggio 2017 13:22
  • Primo viaggio ufficiale oltreoceano per Donald Trump. La prima tappa del presidente statunitense sarà l’Arabia Saudita: tra gli argomenti principali in agenda il rafforzamento dei rapporti commerciali tra i due paesi, la lotta al terrorismo e il rapporto con l’Iran. In seguito Trump andrà in Israele, in Palestina, in Vaticano e in Italia.
  • Gli iraniani eleggono il nuovo presidente. Nonostante i candidati rimasti in lizza siano quattro, la competizione è tra il candidato moderato Hassan Rohani, presidente dal 2013, e il conservatore Ebrahim Raesi, che gode dell’appoggio della guida suprema Ali Khamenei. A detta di molti l’elezione è una sorta di referendum sull’accordo nucleare firmato tra Rohani e l’amministrazione Obama. Il miracolo economico sul quale gli iraniani speravano in seguito alla firma, non c’è stato. Secondo i primi dati ufficiali l’affluenza alle urne è alta.
  • La Svezia lascia cadere le accuse contro Julian Assange. La procura svedese ha deciso di chiudere l’inchiesta sul fondatore di Wikileaks accusato di violenza sessuale. Assange soggiorna all’interno dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra dal 2012 per evitare l’estradizione negli Stati Uniti, dove sarebbe processato per la pubblicazione di documenti segreti diplomatici e militari statunitensi.
  • Si avvicina la possibilità di abdicare per l’imperatore giapponese Akihito. Il governo giapponese ha approvato un decreto che permetterebbe all’imperatore di ritirarsi. Ora si attende l’approvazione del parlamento. La richiesta è arrivata dall’imperatore stesso che l’anno scorso ha espresso il desiderio di abdicare a causa dell’età avanzata, 88 anni, e delle fragili condizioni di salute.
  • L’autista che ha travolto i pedoni a Times square era sotto l’effetto di droghe. Nell’incidente sono rimaste ferite 22 persone e una ragazza è morta. Il guidatore Richard Rojas, 26 anni, è un cittadino statunitense e veterano della marina. Ha già dei precedenti per guida in stato di ebrezza risalenti al 2008 e al 2015. Gli agenti hanno confermato che non si tratta di un atto terroristico.
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