La bandiera britannica e quella europea a Bruxelles, Belgio, il 19 giugno 2017.

Il mondo all’una

La bandiera britannica e quella europea a Bruxelles, Belgio, il 19 giugno 2017.
20 giugno 2017 13:37
  • Sono cominciati il 19 giugno i negoziati per la Brexit. Passa la linea sostenuta da Bruxelles che costringe David Davis, ministro britannico per l’uscita dall’Unione europea, a cedere riguardo lo svolgimento dei negoziati: prima si discuteranno i termini dell’uscita e, soltanto in seguito, si procederà alla discussione delle future relazioni commerciali tra le due parti. L’Unione stabilirà quando determinate condizioni – per esempio i diritti dei cittadini europei residenti nel Regno Unito e viceversa, o la quantificazione del saldo da pagare per l’uscita – siano state sufficientemente soddisfatte per procedere alla fase successiva.
  • È morto Otto Warmbier, lo studente della Virginia detenuto per diciassette mesi in Corea del Nord. Warmbier era stato arrestato all’aeroporto di Pyongyang con l’accusa di aver rubato un poster di propaganda. Il 13 giugno le autorità nordcoreane lo hanno rilasciato sostenendo che il giovane aveva contratto il botulismo, entrando in uno stato di coma dopo l’assunzione di un sonnifero. Discordante è il parere dei medici statunitensi, secondo i quali Warmbier era in coma già dall’aprile del 2016 e aveva subìto una lesione cerebrale. Donald Trump ha condannato la brutalità del regime.
  • Firmato a Roma un accordo di pace per la Repubblica Centrafricana. Con la mediazione della Comunità di sant’Egidio, il governo centrafricano si è incontrato con i rappresentanti di tredici gruppi armati attivi nella Repubblica Centrafricana, per mettere fine al conflitto etnico e religioso che dal 2013 ha causato migliaia di vittime. I tre punti fondamentali dell’accordo consistono nel rispetto dell’integrità del territorio nazionale, il coinvolgimento di tutti i gruppi politico-militari per la ricostruzione del paese e il rispetto delle elezioni presidenziali del 2016.
  • Sale la tensione tra Russia e Stati Uniti in Siria. In seguito all’abbattimento di un aereo dell’aviazione militare siriana da parte degli Stati Uniti, Mosca ha avvertito che qualsiasi aereo proveniente dalla coalizione sostenuta da Washington verrà trattato come potenziale minaccia. L’Australia, che ha dispiegato un contingente di 780 militari come contributo alla coalizione, ha sospeso temporaneamente le sue operazioni militari aeree sulla Siria.
  • L’attentatore degli Champs-Elysées era già noto dal 2013 alle autorità francesi. Il trentunenne francese Adan Lofti Djaziri era stato segnalato dai servizi tunisini per le sue frequentazioni di ambienti estremisti islamici. Quattro suoi familiari sono stati posti in stato di fermo nelle ultime ore e nella sua casa sono state trovate armi e munizioni. Il 19 giugno Djaziri si è lanciato con un’auto contro un furgone della gendarmeria ed è morto nell’incendio del veicolo, senza fare altre vittime.
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