Proteste a Caracas, in Venezuela, 22 giugno 2017.

Il mondo all’una 

Proteste a Caracas, in Venezuela, 22 giugno 2017.
23 giugno 2017 13:05
  • I cittadini europei avranno garantiti pari diritti nel Regno Unito fino alla sua uscita dall’Europa. Ai cittadini europei con cinque anni di permanenza prima della data di uscita sarà concessa la residenza permanente: lavoro, sanità, pensione e servizi pubblici saranno garantiti. La premier Theresa May ha promesso un “periodo di grazia” di due anni, durante i qual chi arriva sul territorio britannico prima dell’uscita avrà l’opportunità di regolarizzare il suo status. Dopo di che i cittadini europei saranno soggetti al nuovo sistema migratorio in sostituzione a quello basato sulla libertà di movimento.
  • Ucciso un manifestate in Venezuela. Sale a 76 il numero delle vittime morte durante le proteste da aprile a oggi. I manifestanti stavano attaccando la base aerea La Carlota, nella parte più ricca di Caracas, quando la polizia ha aperto il fuoco a una distanza di qualche metro. Il paese è in preda alle violente proteste dell’opposizione, che accusa il presidente Nicolás Maduro di portare il paese verso una deriva autoritaria.
  • Gli stati arabimandano al Qatar una lista di punti da attuare. La coalizione araba – composta da Arabia Saudita, Egitto, Emirati Uniti e Bahrein – ha presentato tredici punti che il Qatar dovrebbe soddisfare per vedere annullate le sanzioni. Tra le richieste ci sono la chiusura di Al Jazeera, la riduzione dei rapporti con l’Iran e la chiusura di una base militare turca, tutto entro dieci giorni. Ancora non c’è stata una risposta da parte del Qatar, ma già in precedenza il suo ministro degli esteri Sheikh Mohammed bin Abdulrahman al Thani aveva annunciato che non ci sarebbe stata alcuna negoziazione prima del ritiro delle sanzioni.
  • La Germania indennizza 50mila uomini condannati per omosessualità. Secondo l’articolo 175 del codice penale tedesco in vigore dal 1872 al 1994, la condanna prevista per atti sessuali tra persone dello stesso sesso era la prigione. La legge era diventata ancora più severa durante il periodo nazista, includendo nella pena fino a dieci anni di lavori forzati. Sotto il terzo reich sono stati condannati circa 42mila uomini, ma la legge è rimasta in vigore anche dopo la seconda guerra mondiale. Oggi ci sono ancora cinquemila persone che portano questa condanna nella fedina penale. Il nuovo testo proposto dal ministro socialdemocratico Heiko Maas prevede tremila euro d’indennità e 1.500 euro per ogni anno di detenzione.
  • Attentato in Pakistan: undici morti e venti feriti. Si tratta di un’esplosione di fronte all’ufficio del capo della polizia di Quetta, capitale della provincia del Balucistan. Nella regione, confinante con Iran e Afghanistan, dal 2004 si susseguono violenze di gruppi di islamisti radicali e proteste dei movimenti separatisti per la mancata ripartizione dei proventi di gas e minerali.
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