Il mondo in breve

05 settembre 2017 13:38
Il leader dell’opposizione keniana Raila Odinga tra i suoi sostenitori a Nairobi, 1 settembre 2017.
  • Mentre gli Stati Uniti chiedono una nuova risoluzione dell’Onu contro la Corea del Nord, Vladimir Putin afferma che nuove sanzioni sarebbero controproducenti. Parlando al summit dei paesi Bric (Brasile, Russia, India, Cina) il presidente russo ha continuato affermando che minacciare un’azione militare contro Pyongyang potrebbe portare a una catastrofe globale. Il giorno prima, dopo il sesto esperimento nucleare nordcoreano, la Corea del Sud aveva chiesto l’autorizzazione ad aumentare il suo arsenale missilistico.
  • Il leader dell’opposizione keniana, Raila Odinga, ha dichiarato che la sua coalizione non si ripresenterà alle nuove elezioni proposte per il 17 ottobre a meno che non siano fornite alcune garanzie legali e costituzionali. Odinga ha criticato il fatto che la commissione elettorale abbia fissato la data della nuova votazione senza consultare l’opposizione e ha posto diverse condizioni, tra cui una verifica del sistema elettronico, le dimissioni di diversi esponenti della commissione elettorale e la possibilità per tutte le persone eleggibili di presentarsi. Il 1 settembre la corte costituzionale aveva annullato il voto dell’8 agosto affermando che la vittoria del presidente uscente Uhuru Kenyatta era stata inficiata da alcune irregolarità.
  • Dall’inizio di aprile nello Yemen si sono ammalate di colera 612.703 persone, di cui 2.048 sono morte. I dati dell’Organizzazione mondiale della sanità sono stati diffusi il 5 settembre e mostrano come negli ultimi due mesi l’epidemia abbia rallentato, ma non abbia comunque cominciato una discesa dopo il picco.
  • Oltre 125mila rifugiati, per la maggior parte musulmani di etnia rohingya, sono entrati nel Bangladesh dall’inizio delle violenze nella confinante Birmania, il 25 agosto scorso. Secondo le Nazioni Unite solo nelle ultime 24 ore sono stati 37mila i rifugiati che hanno varcato la linea di confine, il picco massimo in una singola giornata. I combattimenti in corso riguardano soprattutto lo stato settentrionale birmano di Rakhine, teatro da diversi anni di violenze. Gli scontri tra le forze dell’ordine e i gruppi armati hanno costretto l’ong Azione contro la fame a sospendere gli aiuti nel Rakhine.
  • Il controllo delle email dei dipendenti viola il diritto alla privacy. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo esprimendosi sul caso del licenziamento per motivi disciplinari di Bogdan Mihai Bărbulescu, un ingegnere accusato dall’azienda romena per la quale lavorava di aver utilizzato in ufficio internet, telefono e fotocopiatrice per fini personali. Secondo Strasburgo il diritto al rispetto della vita privata e delle informazioni confidenziali si applicano anche nell’ambito lavorativo, anche se possono essere limitate nella misura necessaria.
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.
pubblicità

Articolo successivo

In viaggio per proteggere il pianeta
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.