Profughi rohingya aspettano di ricevere cibo e altri beni di prima necessità a Teknaf, In Bangladesh, il 9 settembre 2017. (Munir Uz Zaman, Afp)

Il mondo in breve

Profughi rohingya aspettano di ricevere cibo e altri beni di prima necessità a Teknaf, In Bangladesh, il 9 settembre 2017. (Munir Uz Zaman, Afp)
11 settembre 2017 13:49
  • L’uragano Irma, declassato a categoria 1, si sta dirigendo verso la costa nordoccidentale della Florida dopo aver causato cinque morti e devastato la contea di Miami, rimasta dal 10 settembre senza elettricità. Nel passaggio sui Caraibi Irma aveva causato la morte di almeno 27 persone dopo aver raggiunto la categoria 5, la più elevata nella scala d’intensità dei cicloni tropicali. Secondo il National hurricane center Irma si dirige ora verso Georgia e Alabama.
  • Le operazioni militari in Birmania contro la minoranza musulmana dei rohingya “sono un esempio lampante di pulizia etnica”. Lo ha denunciato l’alto commissario dell’Onu per i diritti umani, Zeid Ra’ad al Hussein, che si è appellato al governo birmano perché ponga fine alle sue “crudeli operazioni militari”. L’operazione di sicurezza in corso nello stato di Rakhine dopo gli attacchi condotti da alcunu militanti rohingya è “chiaramente sproporzionata e priva di rispetto dei princìpi fondamentali del diritto internazionale”, ha denunciato Zeid in un intervento alla 36esima sessione del Consiglio Onu per i diritti umani. Sono 313mila i rohingya fuggiti in Bangladesh dall’inizio delle violenze.
  • Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità almeno 528 persone sono morte nella Repubblica Democratica del Congo per un’epidemia di colera. L’epidemia ha già colpito dieci centri urbani, tra cui Kinshasa. Il rischio di diffusione è particolarmente preoccupante nella regione del Kasai, dove le condizioni di salute degradate e l’insicurezza aumentano la vulnerabilità all’epidemia. L’Oms riferisce 24mila casi sospetti di colera dall’inizio dell’anno.
  • Scontri violenti sono scoppiati nella capitale del Cile, Santiago, durante una protesta per ricordare l’anniversario del colpo di stato del 1973. La polizia ha usato cannoni ad acqua e ha lanciato gas lacrimogeni contro i dimostranti, che hanno risposto lanciando sassi, bottiglie e altri oggetti contundenti. L’anniversario ricorda il giorno in cui il generale Augusto Pinochet prese il potere nel paese sudamericano, avviando 17 anni di governo militare. Migliaia di persone hanno marciato verso cimitero della capitale per ricordare le vittime della dittatura. Secondo i dati ufficiali, più di tremila persone sono morte o scomparse mentre Pinochet era al potere. Si stima che ne siano state torturate altre trentamila.
  • “Fermare i trafficanti di uomini, ma al tempo stesso aprire nuove vie di accesso legale” verso l’Europa. La cancelliera tedesca Angela Merkel è intervenuta all’inaugurazione dell’incontro internazionale “Strade di pace” in corso a Münster, in Germania, e organizzato dalla Comunità di sant’Egidio. “Dobbiamo combattere l’emigrazione illegale e fornire possibilità di accesso sicuro in Europa. Occorrono patti con la Libia, il Niger e il Ciad e collaborare meglio con i paesi di origine e di transito. Ma dobbiamo anche occuparci delle persone che sono in Libia, a volte in condizioni catastrofiche”. Alla cerimonia di apertura erano presenti anche il presidente del Niger, Mahamadou Issoufou, e il grande imam di Al Azhar Ahmed al Tayyeb.
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Claudia Grisanti
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